IL PACIFISMO E LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA
Quando gli esseri umani e le loro istituzioni si muovono contro la grammatica della vita, allora si sviluppano tendenze distruttive ben al di là della consapevolezza e della scelta che possiamo esercitare. C’è un’alternativa che si ripresenta sempre, per ogni civiltà, da quelle più arcaiche a quella globale di oggi. È il bivio tra la vita e il potere. Avendo scandalo della vita stessa – temuta come possibilità di perdita, sofferenza, morte – gli uomini (spesso le donne sentono e agiscono altrimenti) prendono la via del potere. Senza capire che esso non è un mezzo che assicuri efficacia e dominio sulla vita, poiché invece è una spirale avvolgente e disumanizzante. Il potere è una droga per chi lo esercita e una schiavitù per chi lo subisce.
La società della morte sostenibile
Questa…
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