IL LAVORO CHE CAMBIA VISTO DAI PRETI OPERAI
A trent’anni dall’inizio dell’esperienza dei preti operai a Brescia, com’è cambiato il mondo del lavoro? I valori, sui quali era costruita l’ipotesi di “chiesa in mondo operaio”, sono ancora presenti? Le nuove generazioni, i precari, gli stranieri che lavorano nelle fabbriche bresciane, quali prospettive hanno? Sono alcuni degli interrogativi che come preti operai ci siamo posti.
Stiamo vivendo trasformazioni sociali che rischiano di essere un attentato alla dignità umana.
Mutamenti epocali a livello planetario ci stimolano a ricercare un nuovo approccio verso un futuro, compromesso da condizioni di ingiustizia e annullamento della persona. Forse, occorre una ricerca più radicale di un’etica che decifri i valori e le conquiste del mondo del lavoro, e sia in grado di ricollocare al centro dell’attività lavorativa la donna e l’uomo capaci di libera azione, ricreando un mondo di vere relazioni.
Missione Oggi, attenta alla realtà che cambia coniugandola con l’urgenza dell’annuncio, crede opportuno pubblicare parte del lavoro dei preti operai bresciani. È una pista aperta alla ricerca, all’ascolto di altre esperienze, alla condivisione di un percorso di vita, carico di sofferenze e di speranze. Forse l’esperienza dei preti operai è superata nella forma; nella sostanza, però, rimangono gli interrogativi da essa sollevati.
Il Gruppo dei preti operai bresciani:
GIANNI BELOTTI, FRANCESCO DAVID, PIERO LANZI, LUIGI MENSI, GIANCARLO PIANTA, GIANBATTISTA ROSSI, CARLO ROVERSI, GABRIELE SCALMANA, PIERO VERZELLETTI.







