Il coraggio della profezia interpella i credenti
CONVEGNO 2000 - PRESENTAZIONE
Qual è il servizio che Missione Oggi può svolgere per alimentare il coraggio della profezia?
I lavori della seconda parte del convegno hanno per tema: quale credente e quali chiese di fronte ai drammi del nostro mondo? La sottolineatura dei “drammi” non intende mettere da parte le altre premesse che chiedono “il coraggio della profezia”: di fronte al pensiero unico, di fronte all’abdicazione culturale. C’è, infatti, da chiederci se anche da parte delle nostre chiese (di cui siamo parte anche noi) non ci sia un certo adattamento acritico di fronte alle logiche, ai comportamenti e agli stili di vita oggi dominanti: sono subìti supinamente, senza forse avvertire la necessaria serietà del problema.
In questo senso dice bene Norberto Bobbio: “La differenza rilevante, per me, non passa tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti; ovvero tra coloro che riflettono sui vari perché e gli indifferenti che non riflettono. La schiera degli indifferenti, che è di gran lunga più numerosa, si trova tanto fra i credenti quanto fra i non credenti".
Per i credenti, però, c’è da domandarci se questa carenza critica non derivi dall’assenza di un confronto abituale delle nostre realtà con il giudizio della Parola, confronto che invece operano altre chiese, specie del Sud del pianeta. In mancanza di questo confronto, viene a prevalere un approccio consolatorio oppure di demonizzazione di fronte al mondo e alle sue realtà.
Cosa ci chiede, allora, la profezia? Bonhoeffer invitava a “osare la pace per fede”.
In questi anni M.O. – nella terza parte di ogni numero – attraverso il richiamo di testimonianze forti, ha cercato di declinare questo “osare per fede” nei confronti di molteplici situazioni, dalla cultura di guerra e di violenza al modo di rapportarci con le altre culture, con le altre fedi e, soprattutto con i crocifissi, i poveri e gli esclusi della nostra storia.
Saremmo contenti se, dalla relazione di Massimo Toschi e dagli interventi che seguiranno, emergessero indicazioni anche per la rivista, per le piste seguite o da avviare, magari con più coraggio.
Ringraziamo già fin d’ora degli apporti che offrirete.







