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IBRAHIM ATMAWI: UN VITA DISTRUTTA DAL MURO

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 Israele continua a costruire il muro di separazione. L’esercito rade al suolo tutto quello che ne ostacola il percorso, sconvolgendo la vita di centinaia di persone. Questa è la storia di Ibrahim Atmawi. 16 gennaio 2004. “Ja Allah..” (Dio mio)”. Ha balbettato solo queste parole Ibrahim Atmawi, un contadino palestinese di 65 anni, originario di Azzun Atma, 12 km a sud di Qalqiliya, il cui uliveto è stato distrutto per oltre il 90 per cento dei suoi cento ettari da bulldozer dell’Esercito israeliano. Al posto delle piante centenarie, adesso sorge un tratto del muro dell’apartheid. E alla tragedia si è aggiunta un’altra tragedia: nel preciso momento dello sradicamento, i suoi occhi – già indeboliti dall’età – non hanno retto un tale orrore. Colpito da un attacco diabetico da choc, que…

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