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I CAMPI DEI RIFUGIATI: TRE ALTERNATIVE PER...

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...PER USCIRE DA UNA VITA IMPOSSIBILE I campi dei rifugiati sono concepiti come strutture provvisorie, anche se talvolta si perpetuano per 10-15 anni, in una situazione di precarietà cronica.  Per molti è l’ultima spiaggia, dove attendono invano il momento di potersi integrare nel paese o di emigrare verso un’altra regione o di rientrare nel loro paese di origine. Gli accampamenti (tende o baracche) sono il primo choc.  Fili spinati,  assenza di spazio e di intimità, mancanza di acqua e di cibo, isolamento dal mondo esterno, totale dipendenza; il rifugiato si trova catapultato in una vita sociale artificiale, in una cultura e  valori a lui estranei.  Oltre  la ricerca quotidiana del cibo per sopravvivere, non ha molte altre cose da fare.  Campo di rifu…

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