FILIPPINE / SI RIACCENDE LA VIOLENZA A MINDANAO
Dal 9 settembre 2013 e per circa due settimane la città di Zamboanga, centro di quasi un milione di abitanti all’estremità meridionale dell’isola di Mindanao, ha vissuto l’assedio di centinaia di ribelli del Fronte nazionale di liberazione Moro (Mnlf) e la dura risposta delle forze governative, che hanno trasformato parti del centro urbano in un campo di battaglia. Lo scontro ha provocato circa 160mila profughi e almeno duecento vittime, soprattutto tra i ribelli, ma anche tra militari, poliziotti e comuni cittadini.
Tutti ancora una volta coinvolti in una violenza incomprensibile, frutto avvelenato dei giochi di potere decisi nelle foreste di Mindanao e nei palazzi (dotati di aria condizionata) di Manila.
La cultura della violenza ha ancora radici profonde.
Il casus…
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