È a partire dalle istanze di autentica liberazione umana all’interno della “storia profana” che si può sperimentare la salvezza di Dio. Quando la “salvezza” non ha agganci con l’esperienza umana di sofferenza, lotta e speranza, rischia di diventare un’alienante fuga dal mondo.
“Quando sono arrivata qui avevo 16 anni. A quel tempo c’era solo fango ed erba alta. Ma il clima era più fresco, c’erano poche case e avevamo anche lo spazio per coltivare. Poi, pian piano, sono arrivati da tutte le parti: gente che aveva subito demolizioni, sfrattati, parenti di quelli che già vivevano qui. Alla fine, questo posto si è riempito completamente, la gente ha cominciato a costruire recinti, non ci si fida più gli uni degli altri.
Ora poi sono arrivati alcuni che vanno dicendo di essere i proprietari d…
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