Al contempo “breve” e “lungo” è il tratto di strada percorso insieme da cristiani ed ebrei dal Vaticano II ai giorni nostri. È strano come un silenzio tragico, bimillenario o quasi, tra le parti – interrotto, da parte cristiana, da espressioni di odio e di violenza, e, da parte degli ebrei, da manifestazioni di sospetto e sordo risentimento – abbia potuto perdurare e superare i secoli, restituendole solo recentemente alla parola e a un fecondo, anche se difficile e talora non esente da vizi, confronto umano in direzione di un re-incontro. Non possiamo dire che questo percorso sia stato e sia facile, e – ancor meno – spontaneo.
IL CORAGGIO DI UN RE-INCONTRO
Con la fine della seconda guerra mondiale e con la scoperta di Auschwitz e della Shoà, si rivelava l’implacabile ferocia messa in at…
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