È possibile un’etica pubblica condivisa?
SENTINELLA, QUANTO RESTA DELLA NOTTE?
La domanda implicita al convegno è: “quanto resta della notte?” (Is 21,11). È l’interrogativo che accompagna i tempi di crisi. Temo che la notte sarà lunga, forse perché sono irretito da frequenti segnali di disagio, frutto di un’incertezza che è odiosa per una civiltà come la nostra, la quale “ha mangiato il frutto dell’albero della conoscenza” (Weber). Ma ci sono anche segnali positivi. Monge ci ha parlato delle primavere arabe. E ci sono anche le primavere di casa nostra. Penso, ad esempio, alla galassia di associazioni e cooperative sociali che in Italia si battono per la giustizia e la legalità. Qui il sud è molto più avanti del nord. Poi ci sono, e non da oggi, le soggettività femminili, cui Buttarelli ha dato voce. Anche dentro la Chiesa stann…
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