Un anno dopo l’occupazione da parte delle milizie ribelli di Freetown (Sierra Leone) padre Berton, missionario saveriano oggi impegnato nel recupero dei ragazzi-soldato a Lungi, rivive quell’esperienza.
Erano “dall’altra parte”. Come tutti i ragazzi che adesso mi sono attorno. E ora, eccomi qui a difenderli da chi volesse vendicarsi dei mali subiti, a rieducarli perché possano rientrare nella società civile.
Ieri, mentre stavo lavorando in cortile con i ragazzi, uno dei più grandi mi ha chiesto: “Padre, dov’eri l’anno scorso in questi giorni?”. Solo allora mi sono ricordato che era l’anniversario dell’entrata dei ribelli a Freetown. “Ero a Kissy”, ho risposto, “alla finestra di casa e vedevo tanta gente correre verso la città. Mescolati tra la gente i soldati nigeriani si ritiravano…
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