CONVEGNO 2005 - DOSSIER, INTRODUZIONE
Inizierò la mia relazione citando Ibn Hazm, un musulmano nato a Cordoba nel 994, durante il califfato di al-Hakim II. Egli aveva una biblioteca di 400mila volumi e nutriva un particolare interesse per le scienze e la filosofia. Potremmo definirlo un "analista mistico" dell'amore divino e del suo effetto sulla vita quotidiana.
Nell'opera intitolata Tawq al--hamamah (Il collare della colomba), Ibn Hazm scrive:
"Dio è l'unità: l'unità dell'amore, dell'amante e dell'amato.
Ogni amore è il desiderio per l'unione e, consapevolmente o no, l'amore per Dio".