Skip to main content

DI FRONTE ALL’ALTRO / LA MISSIONE DELLA CHIESA

Condividi su

Credo di non esagerare dicendo che il mondo missionario – almeno quello italiano – ha un grande debito di riconoscenza nei confronti del teologo Severino Dianich, già presidente dell’ATI (Associazione Teologica Italiana), per la sua “laboriosa riflessione” sulla missione della Chiesa, almeno dal 1985, quando ha visto la luce il fortunato volume Chiesa in missione. Per un’ecclesiologia dinamica (Paoline), che ha riportato al centro dell’ecclesiologia l’azione missionaria, d’accordo con il magistero del Concilio Vaticano II. Dianich ci ha insegnato – in questi ormai quasi quarant’anni – a “ripensare la Chiesa ripensando la missione”, come ha giustamente evidenziato Giacomo Canobbio nella “Prefazione” alla nuova edizione, con nuovo titolo, dell’ormai classico studio dell’ecclesiologo di Pisa: Di fronte all’altro. La missione della Chiesa (San Paolo 2022). Infatti, d’accordo con l’Autore, la Chiesa non è pensabile se non in quanto scaturente dall’atto missionario, e, d’altra parte, la missione non è pensabile se non in quanto originata dalla Chiesa. In buona sostanza, secondo Dianich, è impossibile comprendere la Chiesa “isolandola dalla dinamica missionaria, per la quale e nella quale essa si costituisce nell’esistenza” (p. 277). 

Questo intreccio costante tra Chiesa e missione qualifica anche la nuova edizione dell’opera, che mantiene sostanzialmente immutata la struttura originaria, con la prima parte (pp. 23-162), dedicata alla rilettura critica del percorso storico della missione, quasi interamente ripresa; mentre nuovi guadagni ermeneutici si notano soprattutto nella seconda parte (pp. 163-294), rivolta all’interpretazione teologica dei vari progetti di missione, e nella terza (pp. 295-362), concentrata sulla valutazione degli stessi progetti. In estrema sintesi, l’Autore, dopo aver analizzato (parte prima) l’eclissi ecclesiologica della missione, i “luoghi comuni” (sacro e profano, salvezza e perdizione, naturale e soprannaturale, storia ed escatologia, dossologia e prassi) e i “modelli storici” della missione (missione compiuta, missione rinviata, missione nascosta, missione contra gentes, missione ad gentes, missione inter gentes, storia della salvezza), sviluppa (parte seconda) un’ermeneutica teologica, recuperando anzitutto la memoria biblica della missione, quindi i caratteri inalienabili dell’annuncio (carattere dossologico, carattere decisivo e carattere narrativo), ma soprattutto l’evento fondativo-fontale dal quale la Chiesa e la missione scaturiscono come dono per tutto il mondo, de Trinitate, individuando nello stesso principio storico della missione (ecclesiogenesi) anche un principio ermeneutico e un modello euristico, capaci di discernere criticamente le diverse interpretazioni della missione e di tutte le componenti della Chiesa (cfr. p. 294). Infine (parte terza), l’Autore espone alcuni criteri utili per la continua riforma missionaria della Chiesa: criterio di universalità, criterio di laicità, criterio dell’assoluto e del relativo, l’apostolica vivendi forma.

Anche in questa nuova edizione le pagine di Dianich hanno il singolare pregio di riproporci una “grammatica minima” della missione. L’Autore precisa, con la chiarezza che gli è peculiare, i punti fondamentali da tenere in considerazione quando si parla di missione della Chiesa. In particolare, ribadisce la natura “estroversa” della Chiesa, che vive solo di fronte all’altro. La Chiesa, infatti, è destinata ad essere per l’altro, per tutto il mondo, come segno (e sacramento) indicatore del cammino verso il Regno. In questo senso, anche l’organizzazione interna – carismatica e ministeriale – della Chiesa, va tutta relativizzata al compito missionario, nel quale hanno peculiare rilievo i fedeli laici, costitutivamente determinati dalle loro dinamiche relazionali estroverse. È quanto auspicato, fin dall’inizio del suo pontificato, anche da papa Francesco: “Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione” (EG 27).



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito