Prima di Natale la Banca Centrale Europea ha lanciato alle banche europee un salvagente. Ha offerto di scambiare una quantità illimitata di obbligazioni di tutti i tipi, incluse quelle tossiche dei paesi deficitari di Eurolandia con maturità fino a 3 anni, in cambio di linee di credito. Questa decisione ha immesso nel circuito bancario la bellezza di 489 miliardi di euro e l’ha fatto dando la possibilità alle banche di continuare a sottoscrivere il debito dei paesi in crisi. Lo stratagemma ha funzionato ed i tassi ai quali Italia e Spagna si sono indebitate a dicembre e parte di gennaio sul mercato dei capitali sono scesi. È sceso anche lo spread, quell’indicatore di cui tutti parlano che altro non è che la differenza tra il tasso al quale le Germania prende soldi in prestito e quello inv…
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