Dopo quasi un ventennio di violenza e di guerre, la popolazione del Nord-Kivu, una provincia dell’Est della Repubblica Democratica del Congo (Congo RD), può finalmente sperare la pace. All’inizio di novembre 2013, i due territori di Nyiragongo e di Rutshuru - occupati da giugno 2012 dal Movimento del 23 marzo (M23), un gruppo armato appoggiato dal Ruanda e dall’Uganda con un massimo di circa 2.500 militari - sono ormai passati sotto il controllo dell’esercito nazionale. Invece di arrendersi all’esercito congolese, i miliziani dell’M23 hanno preferito varcare la frontiera e fuggire nel vicino Uganda.
ALLE RADICI DI UN SUCCESSO
Abituati alle continue sconfitte di un esercito disorganizzato e inefficace, molti si interrogano come tutto ciò sia potuto avvenire.
Vari sono i motivi: la forte…
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