Intervista a padre Ronaldo Muñoz
Negli anni ’70, lei scelse di lavorare coi poveri. Le sembra che la Chiesa abbia proseguito su questa linea o sia divenuta più elitaria?
Direi che sono stati fatti passi indietro. Con Giovanni Paolo II ci siamo aperti ai poveri, ma al suo interno la Chiesa ha concentrato molto il potere. Ciò è evidente nella nomina di vescovi conservatori, controllati dalla Curia romana, e nella formazione di preti con uno sguardo rivolto all’interno della vita ecclesiale, preoccupati della dottrina, della catechesi e della costruzione di nuove chiese, mentre avremmo dovuto uscire ad ascoltare la gente. Ciò ha fatto sì che il clero concentrasse l’attenzione sulle classi medio-alte, lasciando sguarnite quelle popolari.
I “Legionari di Cristo”, per esempio...
Non solo. A…
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