Sono le 5.00 del mattino e la sveglia suona insistentemente, mentre io sento ancora la stanchezza del turno del giorno prima; un pomeriggio faticoso, come a volte accade lavorando in clinica. Mi trattengo per qualche minuto ancora, ma poi mi ripeto che i doveri sono doveri e, come sempre, bisogna alzarsi, prepararsi, andare al lavoro e saper accogliere anche questo nuovo giorno.
Fino a qualche anno fa mi sembrava un sogno poter trovare un posto di lavoro stabile. Il mio più grande desiderio era poter provvedere con una certa sicurezza sia a me che alla mia famiglia; ho persino attraversato un oceano e cambiato continente – dall'America Latina all'Europa – per realizzare questo sogno. Ora lavoro addirittura a tempo indeterminato. Questo ha un significato particolare; il solo pen…
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