Medellín vive una trasformazione intensa. Mostrata al Paese come la città competitiva che la sua elite ha voluto, in verità vive nei quartieri popolari un terribile incubo, frutto del controllo dei paramilitari.
È un modello di dominazione pronto a essere esportato in tutto il Paese?
I quartieri popolari e le periferie povere di Medellín sono prossime, in un certo senso, a ciò che Michel Foucault definirebbe "il panoptico", un luogo sorvegliato costantemente per punire, dove la disciplina passa in secondo piano, dietro al controllo che ha la priorità su tutto. Un controllo che, in questa città, non è né omogeneo né egemonico e si esprime in maniere diverse. Non per mancanza di volontà dei paramilitari, ma a causa della loro stessa incapacità.
Qui i paramilitari fanno parte dell’arr…
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