A margine dell’8° Festival del cinema africano (Milano, 20-26 marzo 1998), M.O. ha intervistato il noto regista etiope esiliato a Washington Dc.
Un’autobiografia, un film e persino un cartone animato su Martin Luther King a trent’anni dalla morte: il Grande Sogno sta diventando realtà o il sistema sta solo tentando di appropriarsi di un altro mito?
Lo schiavismo fu un gigantesco sequestro. E l’uso della forza fa tornare proprio là dove si è lasciata una casa, una terra, una cultura.
È un cinema visionario e politico quello realizzato da Hailé Gerima, regista etiope in esilio a Washington Dc. Un cinema che si mette in viaggio per confrontarsi con la memoria degli africani ovunque essi si trovino, sul continente come nel profondo sud degli Stati Uniti. “Tornare al proprio passato per s…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.