A DIFESA DI UN POPOLO DELLA FORESTA, I PIGMEI DI ETABE
La storia presenta delle drammatiche costanti. I primi abitanti del continente americano, i popoli “indio”, sono stati sopraffatti, distrutti e ricacciati in aree di sopravvivenza sempre più ridotte, che oggi sono in serio pericolo. Anche i primi abitanti dell’Africa “nera”, i popoli Pigmei, hanno subìto la stessa sorte: hanno dovuto ritirarsi dinnanzi ai popoli Bantu, che a causa dell’avanzare del Sahara, si erano progressivamente spinti a Sud in cerca di terre da coltivare; anch’essi hanno visto via via ridursi la loro area vitale.
Oggi i tratti di foresta, in cui si sono rifugiati i 300mila Pigmei rimasti, stanno ricevendo gli ultimi, definitivi, assalti. Sarà la sparizione di popoli e di foreste, che essi hanno custodito per millenni.
È inevitabile questa fine? La storia di conquista e di oppressione dei più forti nei confronti dei più deboli deve proprio avere questo epilogo?
Il Dossier è un allarme, ma anche un appello alla speranza e all’impegno.
È incentrato su un concreto “cammino di liberazione” in atto, grazie al bolzanino p. Antonio Mazzucato e al fratello Benito, e con loro tanti collaboratori del Progetto Pigmei-Etabe, nella foresta dell’Ituri della Repubblica democratica del Congo.
La loro esperienza è uno “spaccato” che ci pone davanti sfide di estrema attualità, che forse ritenevamo lontane, ma che invece si rivelano strettamente legate alla nostra vita. E alle nostre scelte.






