RICORDANDO DON GIUSEPPE ZANARDINI / MISSIONARIO E ANTROPOLOGO IN PARAGUAY
Abbiamo ricevuto dal nipote Luciano Zanardini, direttore del settimanale diocesano di Brescia, “La Voce del Popolo”, la notizia dell’improvvisa morte, il 19 gennaio scorso, dello zio don Giuseppe Zanardini, missionario salesiano, originario di Brescia, antropologo. L’avevamo conosciuto nel 2022, quando era venuto in Italia a presentare il suo romanzo autobiografico: Dio parla nella selva. Gli indios, la teologia e il Vaticano (Gabrielli Editori 2022). Fu a partire da quella presentazione a Brescia, dai Saveriani, che, dopo l’improvvisa morte di Anna Casella Paltrinieri, lo invitammo a curare la nostra rubrica “Quale antropologia?”, durante l’anno 2023. Giuseppe, José, come era conosciuto in Paraguay, si era perfezionato in Antropologia Sociale presso l’Università di Londra, aveva poi insegnato presso l’Università Cattolica di Asunción, tra l’altro dirigendo le riviste Suplemento Antropologico e Estudios Paraguayos. Aveva studiato e approfondito le lingue indigene, in particolare quella ayoreo. Grazie al suo impegno, nel 1992, per la prima volta nella storia del Paraguay indipendente, la nuova Costituzione fece proprio un capitolo sui diritti collettivi dei popoli indigeni. In questi ultimi anni José viveva nel Ceaduc (Centro studi antropologici dell’Università Cattolica) di Asunción. Affrontando non poche incomprensioni, anche all’interno del suo Istituto, aveva cercato di dare una risposta ai bisogni e alle nuove povertà (culturali e materiali) delle popolazioni indigene, anche quella abitativa, per esempio costituendo i villaggi nella zona di Limpio, nella periferia della capitale. Nel 2007 aveva sostenuto la creazione di una legge di educazione indigena, favorendo l’attivazione di 400 scuole indigene dove nei primi tre anni si impara la lingua materna per non disperdere un patrimonio importante relegato solo alla tradizione orale. Per questo aveva, tra l’altro, curato la pubblicazione del primo dizionario in quattro lingue (ayoreo, spagnolo, guaranì e portoghese). Grazie José, per la tua preziosa collaborazione con la nostra rivista e, soprattutto, per la tua testimonianza di vita a fianco dei più poveri. Hai dato la tua vita per loro e, come vero discepolo missionario di Gesù, hai testimoniato la gioia del Vangelo. Ad-Dio!








