COME ABITARE IL MONDO NELLA SPERANZA? TEOLOGIE E PRATICHE PER IL GIUBILEO
Come abitare il mondo nella speranza? Teologie e pratiche per il Giubileo. È il titolo (e sottotitolo) del XXXIV Corso di aggiornamento (Roma, 2-4 gennaio 2025) per docenti di teologia dell’ATI (Associazione Teologica Italiana), cui ha partecipato anche il direttore di “Missione Oggi”, in qualità di socio dell’ATI (Associazione Teologica Italiana) e di docente di teologia sistematica – anche se ormai emerito – presso lo STI (Studio Teologico Interdiocesano) di Reggio Emilia, frequentato dagli studenti saveriani di Parma dal 1994 ad oggi.
Il corso ha preso spunto dal Giubileo 2025, connotato dal tema della speranza, rifacendosi alla Costituzione conciliare Gaudium et spes 44, che introduce il tema del rapporto Chiesa-mondo facendo tesoro anche dei “segni dei tempi” che nella storia aprono ad una speranza che non tocca solo il destino ultimo del mondo, ma anche il presente. Una speranza incarnata, appunto. In questa luce, il Corso ha provato a verificare cosa può voler dire abitare il presente, anche europeo, nel segno della speranza, cogliendone alcune variazioni di prospettiva e pratiche di vita.
Di seguito il pdf dell’intervento introduttivo di don Giuliano Zanchi, Quale giubileo di speranza in Europa? In ascolto della storia, in ascolto dello Spirito (testo provvisorio).







