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Il cielo è il suo altro Bangladesh

Il cielo è il suo altro Bangladesh

IMG 6986 2Ho conosciuto p. Alfio nel 2014 quando è arrivato nella comunità dello studentato di Parma per svolgere il compito delicato di direttore spirituale. Il suo ritorno alla casa del padre ci rattrista, ma credo che a noi Alfio lasci un messaggio importante:

prendere sul serio il dono della vita che il Signore ci dona e vivere con serenità, amore e determinazione la nostra vocazione.

Alfio era un uomo semplice, discreto e molto accogliente. Una sua particolarità era il suo sorriso, la sua capacità di ascoltare e la sua libertà e coraggio di esprimere il suo pensiero e ciò che pensava giusto fare o dire. Era amante di fiori, abbelliva sempre la nostra comunità con fiori luminosi. Essendo il più anziano della comunità dello studentato e a contatto diretto con confratelli molto più giovani di lui, a volte si notava anche la sua fatica nel comprenderci, nel capire le nostre culture e la diversità culturale propria della nostra comunità. Ma anche in questo è stato un esempio nel suo mettersi costantemente in un cammino di conversione.

A questo proposito vorrei riportare un episodio che mi è rimasto impresso di lui. L’anno scorso, durante uno dei nostri incontri comunitari e formativi, dibattevamo su un tema assai delicato e l’intervento di p. Alfio sembrò non essere piaciuto ad alcuni. Nel pomeriggio dello stesso giorno, io scesi in refettorio per bere un po’ di acqua e vidi p. Alfio che passeggiava lungo il corridoio del refettorio. Mi vide, mi chiamò e mi chiese: “senti, secondo te, oggi nel mio intervento ho sbagliato qualcosa?” Mi senti in imbarazzo e risposi che secondo me il suo intervento da una parte poteva dare adito ad alcune interpretazioni sbagliate, ma dall’altra era necessario per un tema così importante. Mi rispose: 

“Grazie, ci ho ripensato e cercherò di migliorare la prossima volta”, sorrise, mi fece un gesto di affetto sulla spalla e siamo rimasti a parlare di altro per più di un quarto d’ora.

È questo un gesto che non dimenticherò mai, cioè ho ammirato la sua capacità di ritornare sui suoi passi per fare chiarezza, la sua capacità di apertura e di condivisione, la sua generosità e semplicità. Era un uomo molto determinato nelle sue scelte e diceva sempre “ragazzi, dite cosa pensate”. La sua ripartenza per il Bangladesh era il compimento di un suo desiderio grande,

ma il Signore l’ha voluto in un altro Bangladesh, quello del cielo per                                        stare in comunione con Lui.

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Pubblicato
25 Marzo 2019
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