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Diversamente uguali!

Diversamente uguali!

Venerdì, 19 Gennaio 2018

  • Ogni anno dal 18 al 25 Gennaio si celebra la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC). È un periodo durante il quale tutte le diocesi dell’emisfero settentrionale del mondo (in quello meridionale si celebra invece in prossimità della solennità della Pentecoste) organizzano eventi, momenti di preghiera, conferenze e incontri tra comunità per camminare insieme verso l’unità.

    Anche Parma, in questo periodo vive tante occasioni per riscoprire la sua anima ecumenica: ieri attraverso una celebrazione ecumenica presieduta dai rappresentanti delle diverse Chiese e nei giorni che seguiranno, c'è un programma molto vasto di attività ecumeniche: una conferenza sull’impegno che le Chiese cristiane stanno portando avanti contro la ludopatia e il gioco d’azzardo, la celebrazione di un culto avventista e di un vespro ortodosso aperto a tutti.

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    (Danza ebraica durante la veglia ecumenica del 18 Gennaio - Parrocchia della Trasfigurazione - Parma)

    Ormai il tema dell’ecumenismo è all’ordine del giorno. Dal Concilio Vaticano II che con il documento “Unitatis Redintegratio” ha affermato che il movimento ecumenico è frutto dell’ispirazione dello Spirito Santo che vuole che la Chiesa sia Una superando le divisioni attuali tra le diverse comunità cristiane.

    Tuttavia di cosa si tratta quest’Unità che vogliamo raggiungere come cristiani? Molto spesso alcuni intendono il cammino ecumenico come quel ritorno alla Chiesa originaria dei primi cristiani, che secondo l’opinione maggiormente diffusa, non sarebbe stata vittima di divisioni. Niente di più falso! Infatti già negli Atti degli Apostoli, nonostante la visione dell’ideale di comunità cristiana proposta da Luca (autore degli Atti), non vengono omesse le prime “divisioni” che avvennero nella Chiesa di Gerusalemme riguardo all’accoglienza o meno dei pagani al battesimo e quindi nella comunità cristiana. Già in quel periodo la Chiesa si divise tra i giudeo-cristiani che affermavano che oltre al battesimo era necessaria anche la circoncisione e l’osservanza delle prescrizioni giudaiche e dall’altro lato quella dei cristiani ellenisti che sostenevano che il battesimo era sufficiente per diventare cristiani.

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    (I rappresentanti delle diverse chiese cristiane di Parma durante la veglia ecumenica)

    Sbagliamo a pensare inoltre che la divisione tra i cristiani è stata avviata dal movimento della Riforma di Martin Lutero del XVI secolo, infatti la Chiesa era già divisa, prima di questo doloroso evento, nel 1054 con il grande scisma tra Oriente ed Occidente (per motivi storico-culturali più che propriamente religiosi).

    Oggi l’universo cristiano si presenta in maniera molto variegata: cattolici, ortodossi e protestanti, di antica o nuova fondazione, ci confrontiamo tutti con il mondo globalizzato in cui viviamo che ci pone degli interrogativi nuovi che ci chiedono di reincarnare il Vangelo nella cultura di oggi.

    Camminare insieme verso l’Unità della Chiesa quindi non vuol dire tornare ad un ideale di omologazione e di uniformità che neanche nella Chiesa primitiva esisteva. Come sostiene Don Cristiano Bettega, incaricato della CEI per l’ecumenismo in Italia:

    “Unità dei cristiani non è essere tutti uguali, ma essere uguali in ciò che ci accomuna e crescere insieme nella ricchezza delle diversità”.

    Nessuno di noi sa come sarà quest’Unità verso cui camminiamo. Non sappiamo quale forma avrà, tuttavia l’importante è camminare uniti per costruirla, non appiattendo le differenze ma cogliendone la ricchezza e rispettando forme diverse di manifestare la stessa fede in Cristo, come avveniva già nelle prime Chiese cristiane.

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