- Costruiamo l’amicizia
LA VERA AMICIZIA SUPERA IL TEMPO E I CONFINI

Il 14 agosto noi ( Jean Paul e Ardin) in compagnie di padre Andrea, Sg Giuseppe , la coppia Giuliano e Giuliana e altri 7 ragazzi siamo partiti da Udine per una esperienza missionaria in Albania. Prima di partire abbiamo seguito una breve presentazione dell’Albania e della sua storia fatta da p. Andrea.
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Il viaggio è stato lungo, però non ha sminuito la gioia, l’entusiasmo e la curiosità che ci spingeva.
Dopo il viaggio faticoso siamo giunti in Albania il 15/08 precisamente a Scutari dove ci siamo fermati fino al 16; durante questo tempo abbiamo approfittato per ascoltare alcune persone che ci hanno raccontato la loro esperienza di fede durante il regime dittatoriale che ha durato più di 40 anni; abbiamo visitato il carcere dove venivano incarcerate le persone a causa della loro fede e la cattedrale di Scutari con il museo dei martiri.
Tra le testimonianze ascoltate a Scutari siamo rimasti impressionati dalla quella raccontata da Gange (suora di clausura) albanese in cui ci ha raccontato come hanno mantenuto la loro fede durante la persecuzione:
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pregavano il rosario a casa con una sentinella fuori per controllare la venuta dei membri del regime. La preghiera si faceva a volte nel buio; i bambini che nascevano venivano battezzati dai loro nonni o genitori, etc.
Il 16 /08 siamo arrivati a Bathore (una periferia della città) e siamo stati colpiti dall’accoglienza che i bambini che ci hanno manifestati alla parrocchia. Fu per noi una impressione di gioia e la conferma che l’esperienza sarebbe andata bene e fu così. Abbiamo trovato i giovani che non hanno paura di manifestare la loro fede nonostante che siano una minoranza, di raccontarsi e cerca di vivere gioiosamente nonostante ciò.
L’incontro con un “Imam” il capo della Moschea ci ha confermato la buona convivenza tra cristiani e musulmani rafforzata anche dalla persecuzione subita insieme. Si può sottolineare ciò che tutte le persone incontrate ci hanno raccontate della persecuzione nelle fabbriche dei cristiani e dei musulmani. Nonostante quelle, si aiutavano vicendevolmente durante i tempi forti della loro fede.
- Quando avveniva il Ramadan i cristiani si sacrificavano lavorando di più per coprire i loro fratelli musulmani che osservavano il digiuno e non avevano forze sufficienti per il pesante lavoro, i musulmani facevano lo stesso durante la quaresima per i cristiani.
Il campo con i bambini è stato stancante ma bellissimi. Nonostante la difficoltà
della lingua, il sorriso sincero dei bambini produceva in noi una grande gioia nel cuore; senza dimenticare le invitazioni delle persone da loro. Veramente il linguaggio dell’amore ci ha fatto capire che dove c’è l’amore c’è anche l’unità e solo così possiamo costruire veramente l’amicizia.
- L’esperienza ha preso fino il 23/08, anzi abbiamo preso il cammino del ritorno in Italia il 23 agosto, ma l’esperienza continua poiché una amicizia vera costruita sulle basi solide, supera il tempo e i confini.





