GIUBILEO PALESTINA

Tavernerio, 22 settembre 2025
Papa Leone ha invitato i giovani a “lottare per un mondo migliore”, un mondo di pace, poiché “la roccia della nostra vita è Dio”.
Come giovani dei cammini saveriani abbiamo voluto vivere insieme il Giubileo dei giovani, a Roma, dal 27 luglio al 3 agosto. La gioia legata alla parola Giubileo non è stato un sentimento bensì un modo di essere, di vivere, di stare nel posto giusto al momento che Dio aveva pensato per noi.
Per gli M6 (sei missione) la gioia è il senso della giustizia: “come posso pregare, cantare, ballare coi giovani del mondo intero senza pensare ai giovani di Gaza?”. “Chi rappresenterà i giovani della parrocchia della Santa Famiglia che desideravano attraversare la porta santa?”.
“Ci siamo noi!”.
Eravamo in 10, con tre bandiere della Palestina, per vivere ciò che diceva Vittorio Arrigoni: “se per un minuto al giorno fossimo tutti palestinesi, come fummo ebrei durante l’olocausto, finirebbe tutto questo orrore”.
Ecco i figli del Conforti, versione 2025, con il rosario sulla destra e la bandiera sulla sinistra.

Il Papa ci ha invitato a fare della nostra vita qualcosa di grande, gli abbiamo affidato il nostro sogno e lo abbiamo condiviso con tutti quelli che ci ringraziavano, per strada, per aver rappresentato gli oppressi al Giubileo dei giovani.




