Zelarino: Un'attività di 40 anni
Da quando i Missionari Saveriani sono nati hanno sempre dovuto confrontarsi non solo con il dovere di perpetuare il loro carisma, ma anche con quello di sostenere i loro progetti che, di volta in volta, lo "Spirito del Vangelo" da testimoniare suggeriva loro. Farsi conoscere per attirare seguaci e, quindi, ricerca di vocazioni; farsi aiutare per portare a compimento servizi di missione e, quindi, ricerca di "provvidenza".
C'è una battuta nel film "Il Grande Alveare" che testimonia la risonanza popolare di questi atteggiamenti, pur necessari: "Quando arrivano i missionari qualcosa sempre si portano via: o figli o soldi!". È quasi brutale questo "sommario" dell'attività di "animazione missionaria" che per tanti anni è stata fatta e che, ritengo dovremo ancora fare. Che cosa va fatto meglio?
Sono più di quarant'anni che tengo "Giornate Missionarie" nelle varie parrocchie dell'Italia Settentrionale. La generosità della risposta è sempre stata grande nel Popolo di Dio. Un grazie lo vogliamo, quindi, dire di cuore a quelle parrocchie che anche quest'anno ci hanno accolto nelle diocesi di Venezia, Padova, Vittorio Veneto e Treviso: siamo stati aiutati e sostenuti!
Quello che di vivace c'è stato e c'è nelle nostre comunità parrocchiali, nell'ambito della missione "ad gentes", è frutto di fede da parte dei missionari e di altrettanta fede da parte di coloro che li sostengono. Occasioni privilegiate, perché il "fuoco della missione" non si spenga, sono anche le Giornate Missionarie Parrocchiali. Di tutto siamo grati al "Padrone della messe" come lo chiama Gesù, il missionario del Padre!
Ma non ci vogliamo fermare qui. Queste "Giornate di sostegno" vanno sempre continuate per stimolarci a riflettere sulla necessità e il dovere che tutti abbiamo di testimoniare il Vangelo, per essere sempre più autentiche occasioni di salvezza per coloro che il Signore ha destinato a salvarsi anche attraverso la nostra meditazione di credenti: nella fede comunicare la fede!
Vorremmo che insieme continuassimo a renderci conto che Dio, nel suo progetto di salvezza per l'umanità d'oggi, ha incluso anche ciascuno di noi. Dobbiamo perciò cercare ancora "occasioni" per approfondire la responsabilità che ha, verso il Vangelo, ogni battezzato e così risvegliare, di conseguenza, la sua responsabilità missionaria. C'è quanto basta per non restare seduti a guardare o a discutere la già troppo lunga lista de "i mali del nostro tempo"!








