Weekend e vita comunitaria, Giovanissimi protagonisti
Sabato e domenica 13 e 14 aprile, il week-end dei giovanissimi è stato arricchito della presenza di p. Enzo Tonini e di Pietro Rossini, che sono arrivati da Ancona. Attraverso interessanti animazioni ci hanno aiutato a scoprire il volto di Gesù presente in ciascuno di noi. Non eravamo in tanti, perché alcuni di noi erano in gita con la scuola, ma è stato bello lo stesso.
Un campo per l'estate
Padre Enzo ci ha anche parlato del campo di lavoro e formazione missionaria che si svolgerà ad Ancona ai primi di agosto (dal 1° al 6). Vi parteciperanno i giovanissimi provenienti da tutte le comunità saveriane in Italia. Conoscere altre persone aiuta a conoscere meglio noi stessi e lavorare "gomito a gomito" ci aiuta ad essere un po' più tolleranti e capaci di capire che le differenze ci arricchiscono, invece di dividerci.
Ci saranno attività sociali e caritative, preghiera e spiritualità, svago e fraternità. Il tutto sarà nell'ottica della missione. Speriamo di essere in tanti a condividere la missione unica che Gesù ha ricevuto dal Padre e ha affidato a ciascuno di noi perché, condividendo la nostra vita, possiamo essere sempre più entusiasti annunciatori del suo regno. Chi desidera partecipare deve comunicarlo a p. Virginio (0785 70120; simoncelli.vi@tiscali.it). Faremo il viaggio in aereo da Alghero ad Ancona.
Una vera scuola di vita
Domenica 21, abbiamo iniziato la settimana di vita comunitaria. Quindici giovanissimi di Macomer e dintorni si sono ritrovati dai "save" - come diciamo noi - per continuare le bellissime settimane di "vita comune" degli anni scorsi. Con i missionari abbiamo condiviso la preghiera, il cibo quotidiano e - nei limiti che concede la scuola - anche i momenti di testimonianza missionaria. Abbiamo partecipato al rosario missionario del martedì, alla Messa missionaria del mercoledì e all'adorazione missionaria del giovedì.
È un'esperienza bellissima che ci aiuta a condividere il cibo e la preghiera, ma soprattutto la vita. Anzi, è una vera scuola di vita concreta, vissuta insieme. Questo ci fa sentire amati e allo stesso tempo ci sentiamo chiamati a dare davvero il meglio di noi stessi.
Grazie "save", e grazie a tutti coloro che possono dire "io c'ero".








