Vicenza, Incontro degli ex allievi saveriani
Padre Marcello Zurlo, missionario in Amazzonia e rettore a Vicenza negli anni sessanta, ha scritto una riflessione dopo aver partecipato alla festa degli ex allievi. Lo ringraziamo.
L'incontro con gli ex allievi saveriani di Vicenza è stato come rivivere un sogno . Ho ritrovato amici che non vedevo da tanti anni e che non ricordavo più. Queste sono feste simpatiche, vissute intensamente da noi tutti che vogliamo risvegliare di continuo lo spirito saveriano.
Il sogno di prima gioventù
La cordialità, gli abbracci, i saluti calorosi hanno movimentato l'atrio della casa, il pomeriggio di primavera del 2 aprile. Sono gli ex allievi che si ritrovano e fanno festa allegramente, nel tipico stile dei saveriani. Tutti si sentono a casa .
Nella Messa, il rettore p. Mario Giavarini ha presentato dettagliatamente le nuove finalità della comunità, le attività svolte e l'accoglienza ai diversi gruppi missionari. In particolare, ha messo in luce le iniziative del GAMS, il gruppo degli amici saveriani, a cui tutti sono invitati a partecipare.
Nell'omelia, ho ribadito che l'incontro degli ex allievi è rivivere un sogno , il sogno della prima gioventù, il sogno dell'ideale missionario. Sono cambiati i modi, ma lo spirito è lo stesso. Alcuni si sono dedicati alla missione come sacerdoti, altri come laici, ma tutti con la stessa intenzione di vivere la propria vocazione missionaria - saveriana e di camminare insieme.
Restiamo fedeli alla stessa missione
Il progetto di vita, indicato dal beato Guido Conforti per i suoi figli - “Andate e fate del mondo una sola famiglia” - è sempre attuale e vale per tutti i saveriani in missione, ma anche per i laici in Italia. Da una parte all'altra dell'oceano, le mani si stringono e i cuori si uniscono, per mostrare al mondo che siamo figli dello stesso Padre e che apparteniamo alla stessa famiglia, senza distinzione di razze o di nazioni.
Padre Bruno Ghiotto, presente all'incontro, ha raccontato come sta attuando il suo sogno missionario in Burundi. Lavora lì da ben 35 anni. Quando vi tornerà, tra breve, avrà una nuova area da evangelizzare, cominciando da zero.
Dopo avere condiviso il “Pane della vita”, ci siamo ritrovati nella sala adiacente per un gioioso momento di fraternità. Fratel Vincenzo Asolan aveva preparato le tavole, con eleganza. C'è stata anche una gradevole sorpresa: p. Zaltron ha offerto in omaggio una copia della sua ultima raccolta di poesie, “Svegliarsi ancora domani”, con dedica personale.
L'abbraccio è stato un arrivederci, carico di appuntamenti e promesse, per crescere insieme nell'amicizia con i saveriani e per sentirci sempre missionari.








