Una vita spesa per il Signore
Cari saveriani, avendo appreso del doloroso distacco dal carissimo p. Mario Guerra, avvenuto il 17 febbraio, noi tutti del gruppo “Pace e Bene” desideriamo partecipare al dolore di chi gli è stato vicino.
Gioioso e disponibile
La memoria ci conduce a quando veniva a trovarci nel gruppo e si presentava a noi con il suo aspetto gioioso e disponibile. Nonostante la sofferenza fisica, che lui cercava di nascondere umilmente, la sua presenza è stata sempre un momento di letizia, basata nella vita cristiana.
Egli, infatti, ci ha sempre incoraggiato a fondare la nostra vita su Cristo per essere una sola cosa con lui, per pensare come lui pensa, per volere ciò che lui vuole, per vivere come lui ha vissuto.
Questo ci ha insegnato il nostro caro missionario che era andato sulle vie del mondo per “predicare il vangelo a ogni creatura”. Per questo, ha dedicato la sua vita a estendere il regno di Dio ed edificare la chiesa. A noi di “Pace e Bene” il caro p. Mario raccontava aneddoti istruttivi sul suo cammino di fede: un sacro sentiero assistito e guidato dalla Madre di Gesù.
I frutti della spiritualità saveriana
Padre Mario ora se n’è andato per entrare nella vita eterna, e tuttavia non ci ha lasciato a mani vuote. Ci ha donato frutti di spiritualità saveriana: la fede, l’umiltà, la comunione fraterna e la missionarietà. “Fine specifico dell’attività missionaria è l’evangelizzazione e la fondazione della chiesa in seno a quei popoli e gruppi umani in cui ancora non è radicata” (Ad gentes 6).
Oggi più che mai c’è bisogno di parrocchie e santuari che siano case aperte a tutti, di prendersi cura dei poveri: è quanto ha fatto il caro padre Mario Guerra, che ha consumato la sua vita sul sentiero della croce, che conduce alla visione beatifica di Dio.
Per il caro padre Mario la spiritualità saveriana è stata la modalità di vivere il vangelo, avvalendosi anche dell’icona di san Guido Conforti e dello Spirito Santo nella contemplazione di Cristo, missionario del Padre.







