Una sorgente di vita
Sono certo che questi 50 anni di professione religiosa e missionaria non sono opera mia, ma dono della fedeltà di Dio che mi ha sorretto passo dopo passo. Nelle esperienze vissute – tra i giovani che ho accompagnato nella loro vocazione, nella nascita e crescita del Laicato Saveriano, tra i poveri di Bonaventura in Colombia, feriti dalla violenza, accanto ai confratelli e alle comunità, nel servizio richiesto alla famiglia Saveriana – ho visto la mano del Signore che non smette di intrecciare fili di speranza e di aprire strade di vita.
Ho incontrato volti, storie, amicizie che hanno plasmato la mia vita: uomini e donne che mi hanno rivelato il volto di Dio, spesso nei momenti più fragili. A tutti dico grazie, e anche scusa se a volte non sono stato all’altezza, con i miei limiti e le mie impazienze. So di aver ricevuto infinitamente più di quanto io abbia mai donato, e la mia vita è stata davvero ricca di gioia.
Guardo a questi 50 anni con letizia e pace nel cuore: la scelta fatta resta per me sorgente di vita. Ho sempre cercato di vivere e trasmettere quel motto giovanile che ancora sento mio: grinta ed entusiasmo. Con questo spirito, e con la speranza che non delude, continuo il cammino certo che il Signore farà ancora nuove tutte le cose.







