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Quel ‘cordialmente vostro’ che fa parte della storia saveriana

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Il 24 maggio 2016 moriva a Parma, a 75 anni, p. Francesco Marini. Per trasformare il dolore della sua perdita in una festa di luce, l’allora superiore generale p. Luigi Menegazzo (anche lui morto prematuramente alcuni anni dopo) così lo presentava alla folla accorsa al funerale: “P. Francesco era un missionario contento, tutto proteso a vivere bene il Vangelo. L’Indonesia l’aveva veramente conquistato: parlava bene la lingua, amava la gente, gustava il dialogo interreligioso, studiava la cultura, formava i nuovi missionari, parlava sempre e bene di quella terra. Sobrio, acuto nel pensiero, schietto e tanto umano. È stato un confratello e un padre buono, come il Buon Pastore”.

Foto pubblicata in MS, giugno/luglio 2013, pagine delle Marche.A dieci anni dalla sua dipartita, alcuni suoi amici, saveriani e non solo, hanno voluto ricordarlo mercoledì 13 maggio ritrovandosi insieme a parma. È stata l’occasione per inaugurare ufficialmente il Centro Saveriano Francesco Marini, aperto un anno e mezzo fa a fianco della Casa Madre. Padre Armando Coletto, rettore della Casa Madre, ha salutato i presenti che affollavano la Sala Conferenze. Poi p. Mario Menin, direttore di “Missione Oggi”, regista dell’incontro, ha presentato i coniugi Anna e Marco Bertè a cui toccava la prima toccante testimonianza. P. Francesco era diventato, negli anni di Parma, un amico di famiglia, in particolare dei loro tre bambini, conquistati alla Messa e alla missione dalla sua semplicità quotidiana. Era già allora e fu per sempre Macinino, l’uomo umile e grande! 

Dell’uomo Francesco ha parlato Annibale, suo nipote, oggi teologo e professore ad Ascoli Piceno. Era mite, ma anche determinato, sapeva stare con la gente, ma anche con i grandi della teologia e della Chiesa. Nei Pensieri sciolti, scritti tra il 2012 e il 2016 e lasciati a lui come eredità, si evidenzia l’urgenza di camminare tutti insieme verso la pienezza della propria umanità, con l’autenticità, l’onestà e il senso critico di cui si è capaci.
P. Paolo Tovo, teologo e coordinatore della formazione permanente dei Saveriani, ha presentato il “cuore missionario” di p. Francesco, descritto nei due volumetti “Cordialmente vostro”, che raccolgono le Lettere da lui inviate a tutti i confratelli negli anni in cui fu Superiore Generale.  

A questo punto, si sarebbe dovuto ricevere il videomessaggio di p. Matteo Rebecchi, già missionario in Indonesia, oggi rettore del teologato dei Saveriani a Manila (Filippine). Ma fra Manila e Parma piomba inesorabile… la chiusura dello stretto di Hormuz: il messaggio non passa! Sarà recuperabile sui canali social di MissioNet: ci farà conoscere tutto l’amore di p. Marini per l’Indonesia e tutta la concretezza della sua “visione missionaria”.  

È arrivato invece puntuale il videomessaggio del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Racconta la sua amicizia con p. Francesco, quando l’uno era giovane presbitero della Comunità di Sant’Egidio e l’altro lo aiutava, mentre era superiore generale, con un umile servizio pastorale nelle periferie di Roma.
Poi è toccato a me, che con p. Marini sono stato a Roma negli anni della specializzazione e poi a Parma per l’insegnamento. Ho esortato ad una lettura onesta dei Pensieri sciolti. Con una profezia forte come il suo amore per l’umanità e per il Vangelo, p. Marini ha purificato il presente e aperto ad una chiesa capace di futuro.

La serie degli interventi s’è chiusa con Laura Gusella, monaca, biblista e teologa, che ha insistito sulla necessità di cambiare, tema centrale dei Pensieri sciolti ma anche di tutta la sacra Scrittura, in particolare del Vangelo. La vita è cambiamento. La società di oggi ce lo ripete, ma noi Chiesa, noi parrocchia, noi congregazione o istituto religioso rischiamo di chiuderci nel nostro passato, mentre il regno di Dio è sempre nel futuro dell’essere umano e del mondo! 

p.3 centro saveriano marini 55278520149 oTutti ci siamo poi trasferiti presso il Centro Saveriano Francesco Marini, dove p. Alex Brai, che ne è il responsabile, ha illustrato le finalità di questa istituzione. P. Fernando García, superiore generale dei Saveriani, ha benedetto la nuova targa dedicata a p. Marini. I presenti hanno confermato la fraternità che si respira dai Saveriani e si apre agli altri in un orizzonte universale e cosmico. Proprio questa fraternità, è stata sperimentata nel momento conviviale che ha chiuso lo splendido pomeriggio in cui p. Francesco Marini è stato in mezzo a noi.



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