Una memoria e un impegno: Pontesfondato, per amare il prossimo
Nel villaggio di Gisanze in Burundi, dove è sepolto, il 1° luglio del 1992 moriva p. Fiore D'Alessandri, saveriano della Sabina. Dopo un lungo discernimento spirituale e dopo che, per vari anni, aveva fatto il parroco della sua stessa parrocchia d'origine, era entrato dai missionari saveriani nell'ottobre del 1964, all'età di 39 anni. Destinato al Burundi nel 1966, dopo aver appreso il francese a Bruxelles e il kirundi in terra africana, egli spese il resto della sua vita in questa nazione africana.
Era convinto che senza sviluppo non ci potesse essere crescita umana e cristiana. Perciò dedicò tutto se stesso per le popolazioni più derelitte e minoritarie della regione, e in particolare per la promozione umana e il reinserimento sociale del popolo batwa, che noi conosciamo con il nome di "pigmei". Per loro si consumò fino alla morte, avvenuta a luglio del 1992.
Gli amici si ritrovano
Anche quest'anno, in ottobre - come ormai tradizione da 18 anni - un nutrito gruppo di amici di padre Fiore si è radunato per un convegno in sua memoria. In località Pontesfondato - frazione del comune di Montopoli e luogo di nascita del missionario - siamo stati ospiti del parroco padre Andrea, nel salone dell'oratorio dedicato a "Padre Fiore". Come sempre, ci ha fedelmente accompagnato anche il parroco di Montopoli don Sebastiano Angeloni.
Il freddo è stato un omaggio inaspettato di nostro Signore! Abbiamo pranzato nell'agriturismo "La cascina". La celebrazione della Messa è stata presieduta dal vescovo mons. Lino Fumagalli, puntualissimo all'arrivo in chiesa e anche alla partenza: gli siamo riconoscenti per la sua partecipazione.
Per ravvivare le convinzioni
Oltre ai saveriani p. Domenico Calarco e al sottoscritto, è stato relatore il dott. Umberto Paniccia. Dopo un'introduzione biografica fatta dall'amico don Carmelo, il convegno ha centrato la riflessione sul tema dell'amore al prossimo secondo il precetto evangelico. Un modo per trovare le ragioni vere della nostra solidarietà e carità cristiana.
Padre Domenico ha aperto il convegno sviluppando il tema, "Solidarietà, una questione d'estrema urgenza", basando la sua riflessione sui testi della Bibbia e del magistero della chiesa. Il dottor Umberto ha condotto una conversazione sugli aspetti sociologici dell'amore al prossimo, mente p. Gerardo ha fatto una presentazione sintetica della nuova enciclica "Caritas in veritate", sottolineando gli aspetti nuovi dell'economia che ci coinvolgono nel rapporto con gli altri.
"Sabina per il mondo"
In questa occasione sono stati presentati anche i lavori del concorso scolastico indetto per l'anno 2008-2009, al quale hanno partecipato la scuola media di Montopoli "E. Fermi" e alcuni allievi del liceo linguistico e di ragioneria di Poggio Mirteto "P. Bonfante". La premiazione era già avvenuta il 23 maggio nel corso di una suggestiva cerimonia presso la biblioteca comunale (ne abbiamo scritto sul numero di novembre scorso). È stato preparato anche un calendario per raggiungere varie famiglie, parrocchie, associazioni ed enti sociali, in particolare della Sabina.
Resta nel cuore il desiderio di allargare questo gruppo di volontari e di coinvolgere molti altri in questo progetto di "Mani Aperte". Il sogno di padre Fiore per un mondo più giusto, solidale e fraterno potrebbe far parte di un progetto delle chiese del Lazio, e una dimensione missionaria delle diocesi della regione. Potrebbe essere il progetto del popolo "sabino", che anticamente ha contribuito a formare la società romana e che anche oggi potrebbe aiutare a costruire una chiesa sempre più impegnata nel mondo.








