Una grande boccata di ossigeno
Care lettrici e cari lettori di "Missionari Saveriani", avendo ancora nel cuore e negli occhi il gioioso evento della canonizzazione di mons. Conforti avvenuta in piazza San Pietro domenica 23 ottobre, e tutti gli altri momenti che l'hanno accompagnato, voglio ringraziare il Signore e ciascuno di voi che, in modo diverso, fate parte della grande famiglia missionaria nata dal cuore di san Guido Conforti.
La sua canonizzazione, oltre che indicarci la sua vita cristiana come esemplare per ciascuno di noi, ci è di forte stimolo ad andare avanti, nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli. Abbiamo scoperto, infatti, che è stato proprio fidandosi di Dio nelle diverse difficoltà da lui vissute, che mons. Conforti è stato condotto dalla Provvidenza a passare dal suo progetto di andare lui stesso in missione in Cina (progetto senz'altro bello, ma limitato a lui stesso), all'altro più grande progetto di Dio di essere contemporaneamente vescovo e missionario, oltre che animatore nella chiesa universale di questa dimensione fondamentale della nostra fede cristiana: la missione di evangelizzare il mondo intero.
Se tanti cristiani come voi amano le missioni e se il concilio Vaticano II ha affermato con forza che ogni cristiano deve essere missionario, e che ogni vescovo è consacrato per il mondo intero, probabilmente lo dobbiamo in parte anche al cuore di mons. Conforti.
Voglio ringraziare, in questo momento, tutti coloro che ci sono stati vicini in questo anno della canonizzazione, partecipando sia al pellegrinaggio a Roma oppure ad altre iniziative organizzate nelle varie diocesi, sia con la preghiera e con il sostegno materiale. Voglio ringraziare anche tutti coloro che durante tutta la storia saveriana - dall'inizio a oggi - ci sono stati vicini in tante nazioni del mondo. Molti di loro sono già in Dio, in compagnia proprio di san Guido.
Non ci interessa una celebrazione sterile e passeggera, secondo lo schema della società dei consumi che brucia tutto nel suo stesso svolgersi.
Ci interessa, invece, che questo evento porti a una crescita personale nella santità della vita che viviamo e contribuisca all'animazione missionaria della chiesa.
Ogni dono è un impegno. Avendo goduto spiritualmente per san Guido Conforti, spetta ora a noi tutti farlo conoscere e tenerne viva la preziosa eredità. Anche con piccoli gesti quotidiani. Il calendario del 2012, che abbiamo ricevuto nelle nostre case, può farci lo spunto per ascoltare ogni giorno un esempio, un insegnamento, un incoraggiamento per compiere piccoli passi in avanti nel nostro cammino spirituale.
La canonizzazione è stata una pausa ristoratrice, una grande boccata di ossigeno. Da essa ora ripartiamo, consapevoli del grande bisogno che il mondo, vicino e lontano, ha di ricevere il vangelo. Per questa grande opera, siamo sicuri di avere un santo che intercede in cielo. Con lui, vogliamo tutti adoperarci affinché "sia da tutti conosciuto e amato nostro Signore Gesù Cristo".
A tutti auguro un Santo Natale !







