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Il salmo 132,1 esclama: “Com’è bello e soave che i fratelli vivano insieme!”, e conclude assicurando: “Là il Signore dona benedizione e vita per sempre” (v. 3). È una promessa di abbondanti grazie e benedizioni che il Signore desidera elargire ai credenti, quando essi si incontrano nel suo nome. “Io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20), ci assicura Gesù, e questa sua presenza personale è la ragione per cui egli fa zampillare “benedizione e vita” su tutti i suoi fedeli.

Possiamo solo immaginare cosa avvenga quando a incontrarsi nel nome del Signore non sono solo dei fedeli ma dei presbiteri, i quali sono già presenza sacramentale del Signore Gesù per la sacra ordinazione di cui sono stati insigniti. In tal caso, non c’è solo “abbondanza” ma “sovrabbondanza” di grazie e di benedizioni sia per loro, sia per i fedeli e per tutte le attività parrocchiali.
Mi sembra che proprio questo stia avvenendo nella fraternità presbiterale della vicaria Taranto-Talsano, ubicata nelle tre località Tramontone, Lama e S. Vito. Ne siamo testimoni noi saveriani, in quanto appartenenti a questa Vicaria tramite la parrocchia Regina Pacis di Lama. Questa è una delle sei parrocchie della vicaria.

In verità, ne fa parte anche la Rettoria di S. Maria, che, a causa della sua antichità (risale al XIV secolo), può essere giustamente considerata l’antenata delle attuali parrocchie. Infatti, queste sono tutte relativamente giovani: le primogenite (Regina Pacis e S. Donato) sono state erette nel 1949, mentre l’ultimogenita (S. Egidio) risale appena al 1986. In questo lasso di tempo, sono sorte anche le altre parrocchie: S. Vito, SS. Rosario e N.S. di Fatima. I presbiteri diocesani che curano queste parrocchie sono appena 10. Noi saveriani li affianchiamo quasi quotidianamente nel lavoro pastorale e, per tale motivo, abbiamo la gioia di partecipare ai loro raduni vicariali.

Questa opportunità ci permette di constatare l’atmosfera di cordialità, simpatia e amicizia che danno vita a una bella fraternità presbiterale. Essa è molto arricchente sia per la varietà dei temperamenti individuali, sia per le diversificate esperienze pastorali che hanno luogo in questa località in continua espansione. Si mescolano, infatti, l’antico e il moderno: vecchie casette e moderni palazzi con una decina di piani, abitudini residenziali e stili turistico-balneari, una grande ricchezza socio-culturale che vivacizza anche la pastorale vicariale.

Gli incontri vicariali avvengono a turno nelle varie parrocchie, e la cordialità sprizza fin dal primo momento. Dopo la consueta preghiera iniziale, il responsabile vicariale presenta l’ordine del giorno. Questo dà l’avvio a una fase di grande creatività in cui, con spontaneità, si condividono analisi, proposte, critiche e suggerimenti, finché si giunge a un calendario di progetti vicariali, sia liturgici che pastorali. A cementare ulteriormente contribuisce l’agape fraterna, che di solito segue questi raduni. I cuori si aprono all’allegria ed è anche l’occasione buona per incoraggiare fraternamente chi è in difficoltà.



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