Un pezzo di cuore: Vi racconto la vocazione
Il 14 marzo scorso ho promesso davanti a Dio e alla chiesa di essere missionario per tutta la vita nella famiglia saveriana. Una settimana dopo, il giorno 21, sono stato ordinato diacono. Ho avuto la grazia di vivere questi momenti importanti con i miei genitori e i miei fratelli, che sono venuti dal Messico per l’occasione.
Padre Franco mi ha chiesto di raccontare com’è nata la mia vocazione. Lo faccio volentieri, perché la vocazione missionaria è un grande dono di Dio.
L’estate più bella
Sono nato in un piccolo paese tra le montagne, nel Messico settentrionale. Tutto ebbe inizio quando avevo 9 anni. Un gruppo di missionari vicentini, sacerdoti e studenti, venne in paese a farci visita durante l’estate. Parroco del paese era un mio zio. Aveva invitato i missionari a fare con noi quest’esperienza, per ravvivare la pastorale e la catechesi, per formare un gruppo di giovani, un coro e i diversi servizi sociali.
Tuttora, dopo 23 anni, la traccia di quell’esperienza è rimasta fondamentale per la vita della nostra comunità. È stata l’estate più bella della mia infanzia, ma anche la più dolorosa; perché tutto, con la fine dell’estate, doveva finire. Ricordo di aver pianto molto. Anche da parte della gente, quante lacrime, quanti abbracci, quante richieste: “rimanete con noi, vi faremo una casa…”.
Pezzo per pezzo
Era il dolore del mio popolo, della mia gente per i missionari, che senza aver ricevuto niente ci avevano dato tutto. “Dio aveva visitato il suo popolo”- questa era la testimonianza più forte e più chiara, mai sentita prima di allora; era Gesù che ci aveva visitato con i suoi missionari.
Ma loro dovevano partire per continuare il lavoro missionario in altri luoghi. Con quella partenza, i missionari hanno portato via un pezzo del mio cuore. Ma io sono rimasto con un pezzo del loro cuore; un pezzo di cuore missionario, donato nella semplicità di una vita condivisa con gli altri, con i lontani, con i bisognosi, con i poveri.
È questo pezzo di cuore che oggi mi ha spinto a donare tutta la mia vita alla missione nella famiglia saveriana.








