Skip to main content
Condividi su

Nella prima settimana di agosto, il pellegrinaggio a Lourdes col treno scout dei foulard bianchi comprendeva anche il numeroso gruppo pugliese, quasi tutti di Taranto. I 150 partecipanti si sono divisi in due scaglioni: uno in pullman fino a Napoli per prendere il treno scout; l’altro con l’aereo direttamente a Lourdes. I pellegrini erano circa 80 e poi 5 sacerdoti (tra cui il saveriano p. Stefano), un diacono, 5 medici, 2 infermieri, 25 assistenti ai 30 disabili e 33 ragazzi.

Ciò che ha dato vivacità e allegria, nonché “forza lavoro” per il trasporto dei malati e disabili, è stato il clan dei rovers del Carmine, il Taranto 5°, quasi al completo, con Rosaria e gli altri capi. Qui riportiamo le impressioni di una di loro, per capire e apprezzare la scelta di venire a Lourdes, anziché partecipare alla GMG di Cracovia.

Gianfranco Guarino


Nell’oscurità della sera, un gruppo di persone canta. La melodia, quasi impercettibile, ricorda tanto uno di quei canti gospel che echeggiavano nelle campagne dell’America del Sud. Piano pino mi avvicino e inizio a scorgere la pelle scura di un bambino che ride, accerchiato da un gruppo di persone. Le loro voci si mescolano in un canto di preghiera a Dio. Poi, i loro sorrisi, chiari e sereni nella notte, annunciano nuovamente il silenzio nel santuario.

Dio e la mano della Madonna

Mai a Lourdes avrei immaginato di incontrare persone di così differenti nazionalità. Basta voltarsi un attimo per percepire lo sguardo di un’africana che cammina scalza avvolta in un dashiki, di un prete cinese che passeggia tranquillo leggendo un breviario, alzando la testa di tanto in tanto, o di una sorella che spinge una carrozzella e saluta ogni persona con un sorriso. Sì, perché qui, a Lourdes, sembra che tutti parlino un linguaggio universale.

Ogni persona che incontri ti saluta con gli occhi. Ognuno sente di avere qualcosa in comune con l’altro, che non è il semplice respirare; è qualcosa di più grande che impregna le strade, gli immensi prati verdi, le rocce, le mani del tuo compagno accanto di pellegrinaggio.

È la presenza di Dio. È la mano della Madonna che dalla grotta si estende fino a ricoprire tutto.

L’universalità della fede

Sono una scout del gruppo Taranto 5° e quando ci è stata proposta Lourdes come luogo della nostra route, ho accolto con molto entusiasmo questa scelta. Avevo necessità di un’esperienza che potesse ravvivare e alimentare il fuoco della fede, a volte flebile.

Vedere sfilare migliaia di persone l’una accanto all’altra, durante la processione dei flambeaux e sapere che fai parte di quell’oceano di candele accese, è un’emozione indescrivibile. Come indescrivibile è quello che provi nell’ascoltare le preghiere nelle diverse lingue che s’intrecciano durante la Messa internazionale, nell’immensa basilica sotterranea di San Pio X.

Eravamo tutti scout!

Tutti noi, ragazzi scout, eravamo addetti al trasporto delle persone in carrozzella dell’Accueil e abbiamo avuto anche la possibilità di organizzare alcuni momenti di animazione per loro nei tempi liberi.

Abbiamo riso e scherzato, cantato e ballato.

Lourdes, secondo me, è un luogo in cui le diversità non sono soffocate, anzi, sono messe in risalto in positivo, perché ognuno è libero di essere se stesso.

Ed è questo che mi ha colpito: la facilità di poter essere umani e relazionarsi agli altri in un rapporto scevro da condizionamenti esterni, dalla tecnologia, dalla smania di sopraffazione in cui è facile cadere. Semplicemente essere se stessi.

Ed è stata con questa convinzione che la sera della festa, a conclusione del pellegrinaggio, che si svolge ogni anno insieme agli scout e al personale dell’Accueil, abbiamo deciso di metterci in gioco.

Abbiamo proposto sketch divertenti come “Eufemia e Arturo”, che ha riscontrato un grande successo, e balletti su due canzoni che hanno accompagnato il nostro clan, durante tutto l’anno associativo (Ama e cambia il mondo e Je vole).

È stata una serata magnifica, all’insegna del divertimento e della spensieratezza, pur restando nel clima di Lourdes.

Del resto, come dice il nostro fondatore Baden Powell, “lo scautismo è un gioco pieno di allegria”, e quella sera, ve lo posso assicurare, eravamo tutti scout!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2446.1 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2025
Come da tradizione, sia in Avvento che in Quaresima, ci si ritrova per una giornata di ritiro a Macomer. Nel 2024 l’appuntamento era fissato per saba…
Edizione di Dicembre 2012
Con data del 21 settembre 2012, l'arcivescovo mons. Nosiglia ha scritto una lettera pastorale dal titolo "Non stranieri, ma concittadini e familiari…
Edizione di Dicembre 2005
Gli stimoli per celebrare bene il Natale non mancano. Ma dipende da quale Natale cerchiamo: quello degli annunci pubblicitari che soddisfano i nostri…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito