Un dono molto particolare: P. Nardo, 40 anni in Congo
Padre Riccardo Nardo, saveriano friulano nativo di Cimpello di Fiume Veneto, è rientrato dal Congo dove per quarant'anni ha svolto il suo apostolato missionario. Inizialmente, dopo l'ordinazione sacerdotale, era stato inviato in Burundi, ma a causa della guerra civile degli anni '70, era stato presto dirottato in Congo con altri 12 confratelli. In questi 40 anni ha svolto il suo ministero in due parrocchie nella città di Bukavu, con un breve intervallo nel seminario diocesano.
Esorcista e confessore
Il suo impegno si è concentrato nella pastorale diocesana di Bukavu e altre diocesi vicine come esorcista. È un ministero fatto di accoglienza, ascolto, consiglio, confessione e liberazione di tante persone affette da disturbi psicofisici e spirituali.
L'aiuto di p. Nardo è stato sempre aperto a tutti: cristiani, musulmani e persone di religioni tradizionali. Egli dona pace, serenità e soddisfazione a chi cerca fiducia, motivazioni e nuove sicurezze per la propria vita. Il suo ministero si rivolge non solo a persone ritenute possedute dal demonio, ma anche ai poveri di mezzi economici e spirituali.
Tra successi e difficoltà
Oggi p. Riccardo può testimoniare con tanti episodi la potenza di Dio che ha portato molti a trovare e ritrovare la fede e gli ha permesso di stabilire una profonda comunione con persone sofferenti di numerosi problemi umani.
Naturalmente non sono mancate difficoltà e incomprensioni. Quello dell'esorcista è un ministero impegnativo: si tratta spesso di rimanere in villaggi lontani per settimane, adattarsi ai ritmi, ai costumi tradizionali e al cibo povero della gente, sempre con limiti di tempo per aiutare tutti, talvolta con fallimenti e amarezze, dovute anche alla diffidenza di confratelli e sacerdoti locali.
Con fede e preghiera
Questo delicato ministero non è stato mai per p. Riccardo una scelta personale, un'iniziativa per fare successo o mostrarsi più bravo degli altri. È stato un carisma, un dono che Dio ha fatto a lui missionario per la gente, svolto sempre in pieno accordo con il vescovo.
Egli ha sempre evitato di dare false aspettative o di ingannare le persone. Alla base c'era in lui una grande fede e la forza della preghiera, con un atteggiamento di grande amore per i più bisognosi, in cui vedere Gesù da servire con umiltà e dedizione.
Un'altra difficoltà è stata quella di svolgere questo compito in un ambiente dove proliferano tante sette pseudo-cristiane, spesso pronte a denigrare l'operato della chiesa cattolica.
Un accurato discernimento
Padre Riccardo sente questa attività come parte integrante del suo ministero di sacerdote e missionario. "È un diritto della gente, soprattutto dei più poveri ed emarginati, ricevere dalla chiesa aiuto adeguato alle loro necessità materiali e spirituali, ed è un dovere della chiesa amministrare agli uomini di questo mondo quello che ha abbondantemente ricevuto dal Signore".
Ogni giorno si presentavano a lui persone con i problemi più inaspettati. Talvolta erano possedute da uno spirito maligno e avevano bisogno di un vero esorcismo per trovare finalmente sollievo ai loro traumi profondi. Ma è sempre importante un accurato discernimento per capire fino a che punto i disturbi sono dovuti all'opera del diavolo o di altre patologie guaribili con l'aiuto di un bravo medico.
Un carisma per l'occidente?
Certamente il distacco dalla missione, da un popolo tanto amato per cui ha dato gli anni migliori della vita, è stata una grande sofferenza per p. Riccardo. Si tratta ora di avventurarsi in un mondo lasciato tanti anni fa, difficile da affrontare perché in rapido cambiamento.
Per il momento p. Riccardo ha bisogno di tempo per recuperare un po' le forze. In futuro, forse potrà mettere a disposizione questo suo carisma di liberazione dal maligno per le persone qui in Italia, in una realtà che sta perdendo le radici cristiane e i valori evangelici.








