Pubblichiamo la riflessione sempre attuale di un missionario bergamasco sepolto in Camerun, in cielo dal 2021.
Ciò che aiuta la gente a sentire la nostra presenza amichevole e di utilità, è il nostro essere vicini a loro, condividendo stile di vita, esigenze ed aspirazioni. Questo, probabilmente, fa sì che ci percepiscano più vicini, crea anche la condizione per entrare più in confidenza. In tal modo, si permettono di chiederci anche delle nostre scelte e della nostra fede.
È un circolo virtuoso che ci dà la possibilità di parlare e spiegare il messaggio di Gesù; messaggio fondamentale per liberare le persone dalle tante paure che popolano la loro vita ed offrire motivi di speranza per poter uscire da grovigli, trappole e legacci culturali e religiosi.
Ho un’esperienza molto positiva della missione. Mi sembra di essere più a mio agio là che non in Italia. E poi mi sembra di aver ricevuto e di ricevere molto. Una gratuità di doni da non credere… immeritati! Ricevo molto dalla gente. Questo mi dà motivo di essere con loro, camminare con loro, mostrare una fratellanza che si radica nell’esempio di Gesù. E aiuta tutti a proseguire su un cammino di umanità.