Tutti in uno perché il mondo creda
Ascensione e Pentecoste sono due feste liturgiche molto importanti e risuonano profondamente nel cuore di noi missionari, specialmente quando possiamo viverle con qualche gruppo parrocchiale. Sabato 7 e domenica 8 maggio ho vissuto la Giornata missionaria nella parrocchia di Camerano, aiutato dal parroco don Aldo e dal vicario parrocchiale don Michele.
Era il giorno dell’Ascensione del Signore, la festa delle mamme e la giornata mondiale dei mezzi di comunicazione. Le persone della parrocchia hanno partecipato con fervore, mentre molti ragazzi si stavano preparando alla Prima Comunione e alla Cresima. Oltre a queste motivazioni, mi è venuto spontaneo pregare per l’unità dei cristiani.
Non è un evento fuori stagione
Sabato 14 e domenica 15 sono stato a sostituire il parroco don Dino nella parrocchia Santa Maria Liberatrice di Posatora, ad Ancona. Era la festa di Pentecoste e lo Spirito Santo è sceso sui cristiani come sugli Apostoli riuniti con Maria nel cenacolo. Anche lì c’erano ragazzi da poco cresimati e persone impegnate nelle varie attività pastorali e caritative. E anche lì ho pregato per l’unità dei cristiani.
Alle persone presenti a Camerano e a Posatora ho spiegato che in Brasile, nella settimana tra Ascensione e Pentecoste, si prega per l’unità dei cristiani. In Europa e in molte parti del mondo questa settimana si celebra dal 18 al 25 gennaio, ma in Brasile, gennaio è il mese delle vacanze estive. Tra l’altro, la chiesa brasiliana ha scelto maggio perché sono i giorni in cui si legge, nella Messa, il capitolo 17 del vangelo di Giovanni, in cui Gesù prega il Padre: “come tu in me e io in te, che tutti siano uno perché il mondo creda”.
In Brasile, il pericolo delle sette
In Brasile ci sono più di duemila chiese: alcune sono protestanti ed esistono da alcuni secoli, altre sono evangeliche o simili e sono più recenti. Spesso fanno capo al pastore che le dirige.
La settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani si attua con alcune celebrazioni ecumeniche tra le chiese di più antica data. Spesso siamo uniti per certe battaglie sociali: acqua, luce, mezzi di trasporto, vaccinazioni e, da pochi anni, la Campagna della fraternità in Quaresima.
Si prega anche per l’unione con gli altri, ma spesso non è semplice.
Alcune sette sono venute dall’America del Nord con il progetto di frammentare la chiesa, troppo vicina ai poveri. E spesso usano interpretazioni della Bibbia che sembrano autentiche, ma in realtà non lo sono.
Conversazione con il pastore evangelico
Una volta stavo viaggiando in autobus da Londrina a Jaguapità nel Paranà e nella stazione di Rolandia salì un pastore evangelico che si mise a predicare ai viaggiatori. Diceva: “Voi cattolici credete che Maria madre di Gesù sia una donna speciale, ma in realtà non è così perché nella sua preghiera ringrazia Dio suo salvatore. Se Dio l’ha salvata anche lei è peccatrice”, e rivolto a me che aveva riconosciuto come prete disse: “Non è vero?”.
Gli risposi: “Non è vero perché la Bibbia la chiama piena di grazia e il Signore è con lei; si possono salvare le persone in due modi: o dopo essere caduti o trattenuti prima di cadere. Noi siamo stati salvati perché caduti nel peccato, Maria è stata salvata prima di cadere. Lei loda il Signore che ha compiuto in lei grandi cose, e tutte le generazioni la chiameranno beata e non peccatrice”.







