Skip to main content
Condividi su

Il Forum sociale mondiale (FSM) si tiene ogni due anni in città diverse. Iniziato a Porto Alegre, in Brasile nel 2001, come rivale del Forum economico mondiale di Davos (Svizzera), il FSM è una specie di congresso mondiale della società civile, un tentativo di dar voce a chi non ha voce. Il suo slogan è: “Un altro mondo è possibile”.

Il Forum non produce dichiarazioni finali né proposte normative, ma le sue assemblee tematiche focalizzano problemi sociali urgenti, e possono così influenzare l’opinione pubblica mondiale. È il caso della campagna contro il “land grabbing” (accaparramento di terre), promossa dal FSM di Dakar nel 2011.

A Tunisi, dopo l’attentato

L’ultimo Forum sociale mondiale si è svolto dal 24 al 28 marzo 2015 a Tunisi, una settimana dopo l’attentato terroristico al museo del Bardo. Ha perciò assunto il significato di non cedere il passo al terrore e di vicinanza al popolo tunisino.

Partecipare al FSM per noi missionari è un modo di rispondere all’appello di papa Francesco per una chiesa in uscita per andare dove “sono presenti le sfide e i nuovi scenari della missione evangelizzatrice della chiesa” (EG 20), e portare a tutti la gioia del vangelo.

Ho partecipato al Forum assieme a una delegazione di missionari e missionarie, e ho incontrato sacerdoti, religiosi e religiose, laici e gruppi da varie parti del mondo. Era presente anche p. Alberto Panichella, saveriano marchigiano, missionario in Brasile e ora animatore nelle Marche.

Incontri interessanti…

Durante il Forum sono interessanti gli incontri casuali con i partecipanti e con la popolazione. Una ragazza tunisina incontrata sul bus ha detto: “Grazie per la vostra presenza. È un segno di speranza per tutti noi”. Un giovane, sentendo che parlavamo italiano, si è presentato dicendo: “Ho studiato all’università di Genova. L’Italia mi piace molto, ma non com’è adesso”. Forse si riferiva ai casi di corruzione nei vari settori della vita italiana. Un altro si è rivolto a una suora spagnola in modo polemico: “Voi spagnoli ci avete cacciato da Granada e dalla Spagna…”. Ma ha taciuto sul fatto che erano stati gli arabi a invadere la Spagna.

Molte persone ci hanno assistito senza neppure aspettarsi un “grazie”. Alla discesa dal bus abbiamo chiesto a un giovane indicazioni per raggiungere l’albergo. Ci ha detto di seguirlo e ci ha condotti davanti all’albergo, poi è sparito prima ancora che lo potessimo salutare. Sul tram a rotaie, ho visto seduti di fronte a me una giovane con il viso incorniciato da un velo leggero, accompagnata da un ragazzo che le parlava con evidente tenerezza; una scena lontana dallo stereotipo del musulmano maschilista e autoritario…

Nelle aule e sulle strade

Gli oltre millecinquecento incontri nelle aule dell’università di Tunisi hanno toccato i temi più svariati:

  • tratta di esseri umani;
  • donne schiave della prostituzione in Europa;
  • dialogo interreligioso;
  • cambiamenti climatici;
  • accaparramento delle terre, delle acque e degli oceani;
  • critiche alle politiche e alle finanze;
  • diritti dei migranti e rifugiati;
  • pace e riconciliazione, spiritualità e diritti umani.

… Per tutti è una chiamata a rivedere i propri stili di vita.

Al di fuori delle aule c’è stato tutto un intrecciarsi di lingue, razze, colori, messaggi, manifestazioni. Mi ha colpito il messaggio lanciato da una coppia di siciliani: hanno marciato per tre giorni con un grande striscione che diceva, SANGUE NOSTRUM. Un messaggio che scuote le coscienze di fronte al dramma dei morti nel Mediterraneo.

“Sì, è possibile…”

È possibile un altro mondo? Per noi cristiani è possibile e doveroso coltivare e far crescere i semi del regno di Dio. Sul bus in viaggio verso il Forum, un passeggero ci ha chiesto: “Credete voi di cambiare il mondo?”.

Una suora eritrea gli ha subito risposto con le parole di madre Teresa: “Cambiare il mondo, non lo so. Ma tu e io possiamo cambiare!”.

Veramente, se nessuno si ritiene esente dall’impegno, un mondo migliore è possibile.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2486 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Dicembre 2018
Il Signore ti ha accolto nel cuore della notte il 2 dicembre 2006, in Sierra Leone, come un fiore raro, degno di essere trapiantato nel giardino del…
Edizione di Maggio 2021
Il gruppo del Laicato Saveriano della Sardegna condivide il cammino intrapreso. La casa dei saveriani a Macomer, ora Centro di Pastorale Diocesana…
Edizione di Dicembre 2005
Il presidente dell’Azione cattolica della diocesi di Salerno racconta di fratel Vincenzo Raimondi, saveriano molto conosciuto e ricordato in Rione Pe…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito