Con la partecipazione del superiore generale p. Rino Benzoni, in novembre i saveriani in Giappone si sono riuniti per il XIII "capitolo", che si celebra ogni quattro anni. Hanno riflettuto sul loro lavoro missionario e hanno scelto alcuni obiettivi nuovi e stimolanti per il futuro. L'11 novembre hanno eletto la nuova "direzione", così composta: p. Pier Giorgio Manni è riconfermato superiore; p. Flavio Besco è il vice; p. Claudio Codenotti, p. Giovanni D'Elia e p. Alessandro Turco sono consiglieri.
La "conferma" del superiore è segno di stima.
Ma p. Manni commenta così: "È facile scaricare sulle spalle degli altri l'onere di pensare e lavorare per tutti. Mi sento come un «ripetente». Mi avessero «bocciato» sarebbe stato meglio, anche perché l'anzianità indurisce le facoltà mentali e impedisce l'ingresso della fantasia e del coraggio. Avevo ordinato le carte per lasciare il posto e pensare ad altro. Ora non so dove mettere le mani e la mente per ricominciare. Dovrò farmi sistemare i denti, curare gli acciacchi e pregare il dono della sapienza, della pazienza e della costanza".