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Sud/Nord Notizie: Congo RD, Africa, Ecuador, Messico

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Stato d'emergenza!

Congo RD: M23 sconfitto. I combattenti del principale movimento di guerriglia del Nord Kivu il 5 novembre hanno abbandonato le posizioni tenute al confine con Ruanda e Uganda. È stata una vittoria alla quale hanno contributo diversi fattori, come spiega "Rete Pace per il Congo". Tra questi, vi sono la forte pressione popolare della società e delle autorità locali sul presidente Kabila e sulla missione Onu; la riorganizzazione dell'esercito congolese; la pressione esercitata dall'Onu sul Ruanda, accusato di appoggiare l'M23. Il governo ha annunciato che dopo la sconfitta dell'M23 non c'è più spazio in Congo per altri gruppi armati irregolari.

• Congo RD / 2: insieme per la pace. I vescovi congolesi cattolici e anglicani avvertono che per consolidare la pace occorrono ulteriori sforzi diplomatici, ma soprattutto un processo di guarigione e di pacificazione dei cuori. Per questo, il 1° dicembre è stata lanciata una campagna comune chiamata "Pace nei Grandi Laghi".

Racconta p. Giuseppe Dovigo: "Gli abitanti di Goma, che vivevano in una tensione continua, si sentono rasserenati, ma gli interrogativi restano. Nuovi movimenti possono sorgere e altri gruppi armati sono attivi; si è ancora lontani da una calma definitiva. Ora è urgente l'azione umanitaria per i tanti profughi fuggiti".

Sfide da vincere

• Africa: basta stragi di migranti. La lotta alla povertà in Africa, causa di tragedie come quella di Lampedusa, passa attraverso il buon governo e lo sfruttamento corretto delle enormi potenzialità economiche del continente. Lo hanno ribadito i partecipanti al convegno annuale, organizzato dalle conferenze episcopali di Africa e Madagascar. Traffico di esseri umani, insicurezza crescente in vari Paesi, sfruttamento illegale delle risorse naturali, corruzione, mancato rispetto dei diritti umani indeboliscono e privano di speranza le popolazioni africane.

• Ecuador: Chevron condannata. La Corte nazionale di giustizia ha confermato la condanna del colosso petrolifero statunitense Chevron per aver inquinato una vasta parte dell'Amazzonia. L'alto tribunale ha tuttavia fissato la multa a 9,511 miliardi di dollari, quasi la metà di quella in precedenza inflitta alla compagnia.

Uno degli avvocati dei circa 30mila abitanti che hanno sofferto le conseguenze dell'inquinamento ha parlato di "vittoria incompleta". Il caso dovrà essere discusso dalla Corte di giustizia dell'Aia.

• Messico / 1: lingue indigene. Ogni anno si riduce sempre di più il numero di bambini o ragazzi indigeni che continuano a parlare la loro lingua originaria per timore di essere emarginati. Legalmente, tutti i cittadini sono messicani con gli stessi diritti. Ma nella pratica è diverso... Da 200 anni la sfida per l'integrazione delle popolazioni indigene continua a essere sempre attuale.

• Messico / 2: diritti dei migranti. "All'estero siamo diventati un paese che si distingue perché qui uccidiamo i migranti", ha denunciato il vescovo di Saltillo, mons. López, durante uno storico discorso al Congresso di Coahuila. "Chi è senza documenti paga anche 5mila dollari ai trafficanti per attraversare il confine e arrivare negli Stati Uniti in cerca di lavoro, spesso con la complicità delle autorità. Come non accorgersene?". L'intervento del vescovo apre un dialogo fra la chiesa e la politica su un problema molto grave della società messicana.

• Messico / 3: uccisa dirigente contadina. Un sicario ha ucciso Rocío Mesino, dirigente dell'Organizzazione contadina della Sierra del Sur (Ocss), nello stato di Guerrero. Era impegnata da anni in politica con la Ocss, che riunisce oltre 5.000 ‘campesinos', fondata nel 1981 dalla sua famiglia e già guidata da suo padre Hilario Mesino Acosta. Si trattava del cosiddetto "personaggio scomodo", sempre pronto alla denuncia e alla protesta.



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