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Sud/Nord, Missioni Notizie: Ciad, Nepal, Thailandia, Congo...

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SUD/NORD NOTIZIE

Ciad: questioni aperte

Accordo raggiunto? Il governo del Ciad ha trovato l'accordo con la Banca mondiale e ha ritirato la minaccia avanzata nelle scorse settimane di interrompere la produzione petrolifera. A gennaio, la Banca mondiale aveva bloccato i depositi bancari a Londra, dove il Ciad convoglia una parte dei ricavi delle esportazioni di greggio. La sospensione dei fondi era stata decisa dopo che il Parlamento del Ciad aveva modificato l'uso della quota di proventi del petrolio. In base all'accordo con la Banca mondiale, i ricavi dell'oro nero devono essere accantonati per “le future generazioni” per ridurre la povertà; ma il presidente Deby non ha fatto mistero di usarli per l'acquisto di armi per “difendersi dai ribelli appoggiati dal Sudan”. La Banca Mondiale ha definito l'accordo ancora provvisorio.

Elezioni da ripetere? L'opposizione ha boicottato le elezioni presidenziali del 3 maggio scorso che hanno riconfermato il presidente Idriss Deby per un terzo mandato consecutivo. Le operazioni di voto si sono svolte senza incidenti né interferenze da parte dei gruppi ribelli, protagonisti dei combattimenti degli ultimi mesi. L'affluenza alle urne, però, è stata molto scarsa. Prima del voto, i vescovi del Ciad avevano lanciato un appello per la ripresa di un dialogo tra le parti nell'interesse del paese. Inoltre, avevano chiesto ai ribelli il “cessate il fuoco” e al governo “la sospensione delle elezioni.

Percorso democratico

Nepal: crisi superata. Il neo premier nepalese Koirala ha nominato i sei ministri, sostenuti dalla coalizione dei sette partiti dell'opposizione, che hanno vinto il recente braccio di ferro con il re Gyanendra. Il sovrano nepalese ha sancito formalmente l'entrata in carica del nuovo governo, che dovrà negoziare la pace con i ribelli maoisti. Il Parlamento ha approvato all'unanimità la proposta di Koirala di convocare, appena possibile, le elezioni generali per la scelta delle persone che dovranno scrivere la nuova Costituzione del Nepal e decidere, di conseguenza, sul futuro della monarchia. Il nuovo governo ha deciso anche di annullare tutte le nomine effettuate dal re Gyanendra dal febbraio 2005, quando aveva sciolto il Parlamento. I gravi scontri di piazza che per settimane hanno paralizzato il Paese hanno provocato almeno 15 morti. In dieci anni, le vittime sono state 13mila e 100mila i feriti

Nepal: il commento. Padre Pius Perumana, della prefettura apostolica in Nepal, ha detto che ora la situazione è più tranquilla e lascia ben sperare. Si è formato il nuovo governo e la popolazione sembra favorevole al tentativo di coinvolgere i ribelli maoisti nel processo di pace e nella gestione di alcune aree del paese. “Sarebbe una strada per cercare di pacificare la nazione. La chiesa cattolica è ottimista per il futuro del Nepal. La speranza ora è che si possa costruire una nazione che combatta con efficacia la povertà, che porti pace e benessere a tutti, che possa tornare a stimolare e incrementare il flusso turistico”. La piccola comunità cattolica, soddisfatta per la restaurata situazione di pace, si sta dedicando soprattutto all'assistenza dei feriti e dei profughi e all'educazione scolastica.

Thailandia: elezioni annullate. Le elezioni parlamentari del 2 aprile scorso sono state dichiarate incostituzionali. La corte costituzionale ha considerato nullo il voto, che dovrà essere ripetuto. Il re Bhumibol Adulyadei aveva chiesto alle più alte cariche giudiziarie di intervenire per risolvere la crisi istituzionale. A febbraio, l'ex primo ministro Shinawatra, per far fronte a un'ondata di proteste contro il suo governo, aveva sciolto il Parlamento e indetto nuove elezioni con tre anni di anticipo. Le consultazioni erano state boicottate dal partito democratico d'opposizione, che non aveva presentato propri candidati, e dalla società civile che aveva scelto di non votare.

Una speranza in più

Farmaci anti Aids. Solo il 5% delle persone colpite dall'Aids può ricorrere a cure adeguate. Inoltre, solo qualche anno fa, erano 18-20 le pillole da prendere al giorno, con costi complessivi elevati per i singoli e per i governi. India e Sudafrica hanno minacciato “copie” di farmaci fatte in casa per moderare i costi. Ora si punta su medicinali nuovi, monodose e a basso costo. Uno di questi progetti è made in Italy ed è portato avanti dalla Fondazione Cariparma che ha finanziato la ricerca e la sperimentazione per tre anni (2005-2007) della nuova terapia Right . Bassa tossicità, semplicità di somministrazione e costo contenuto sono le caratteristiche del farmaco. La fase clinica partirà in Uganda, Sudafrica, Pavia, Parma e in un centro del sudest asiatico.

Nel mondo, le persone infettate dal virus sono 5 milioni ogni anno. In Africa è a rischio il 60% degli attuali adolescenti.

MISSIONI NOTIZIE

Per testimoniare il vangelo

Congo: i vescovi e le elezioni. I vescovi congolesi hanno criticato apertamente l'ennesimo rinvio delle prime elezioni multipartitiche della storia del Congo, spostate dal 30 giugno al 30 luglio. Il presidente dei vescovi, mons. Pasinya, ha sottolineato che le istituzioni competenti non sono “riuscite a organizzare le elezioni né a concludere la transizione politica”. Ha chiesto chiarezza sui nomi dei candidati, sulle alleanze politiche in vista del voto, ma anche sulla neutralità delle forze di sicurezza, esercito e polizia, invitando le istituzioni congolesi a essere più indipendenti da influenze straniere. I religiosi e le religiose del Congo sono stati invitati a mantenere “un atteggiamento di neutralità nei confronti di personaggi o partiti politici”.

L'Onu, intanto, si dice soddisfatta del calendario elettorale, ma avverte il rischio di irregolarità, come l'utilizzo di minori a scopo propagandistico: magliette con l'effige di alcuni candidati sono state distribuite a studenti tra i 13 e i 17 anni di età.

Mongolia: il vangelo si diffonde. L'apertura della Mongolia ai valori democratici e al mondo esterno sta creando spazi maggiori per l'evangelizzazione. Quando i primi missionari cattolici, un belga e due filippini, sono arrivati in Mongolia nel 1992, nessuno aveva mai sentito parlare di Gesù nel Paese.

Nel frattempo - ha detto mons. Venceslao Padilla, prefetto apostolico di Ulaanbattar - sono state fondate tre parrocchie per i 300 cattolici mongoli battezzati e ci sono buone speranze per la chiesa cattolica di questo vasto paese. Quest'anno prevediamo di celebrare tra 80 e 100 nuovi battesimi. Il governo permette l'educazione cattolica e ci ha anche chiesto aiuto nei settori educativo e sociale”. Attualmente, lavorano in Mongolia 56 missionari di 14 paesi diversi.

Missionari in viaggio

Filippine: sacerdoti in bicicletta . Ventitre sacerdoti e il vescovo della diocesi di Kidapawan, Romulo Valles, hanno attraversato in bicicletta Mindanao per dire basta alle violenze che si ripetono da decenni in questa grande isola delle Filippine meridionali. Il viaggio su due ruote è stato di 21 giorni, lungo un percorso di 2.000 chilometri . Il gruppo ha fatto tappa in diversi piccoli centri, raccogliendo lungo il cammino altri sacerdoti in bicicletta, ma anche attivisti per la pace, ambientalisti e simpatizzanti dell'iniziativa. La Messa è stata celebrata in ogni parrocchia dove il “gruppo” ha sostato per la notte. La grande isola, abitata da una significativa presenza musulmana, da decenni è teatro della rivolta separatista.

Cina: convegno sul Saverio. La diocesi di Shang Hai ha vissuto un importante evento. Nell'anno dell'evangelizzazione, ha organizzato un seminario intitolato “Commemorazione dei 500 anni della nascita del grande missionario gesuita e patrono delle missioni in Cina, san Francesco Saverio”. Oltre 170 tra studiosi e membri del personale ecclesiastico provenienti da tutte le parti della Cina continentale, si sono ritrovati l'8 aprile scorso per discutere e riflettere sull'eredità del Saverio. Il vescovo ausiliare di Shang Hai, mons. Xing Wen Zhi, ha detto: “Abbiamo 500 anni di distanza con il santo, ci sono differenze di lingua, cultura, tempo e spazio, ma tutto questo non ci impedisce di incarnare lo spirito missionario di san Francesco Saverio in modo concreto”.

Intanto, si è rinnovata la sorpresa per la mossa del governo cinese che ha ordinato vescovo un sacerdote della cosiddetta chiesa ufficiale , senza il permesso del Papa.

Una storia speciale

Il beato degli intoccabili. Domenica 30 aprile a Ramapuram, città nello stato indiano del Kerala, è stato beatificato don Agostino Thevarparampil. Era nato nel 1891 e ordinato sacerdote nel 1923. Proprio nella sua città, Ramapuram, si era reso conto della situazione degli “intoccabili”, gli appartenenti alle caste infime della società indiana, sfruttati come forza-lavoro a basso costo. Aveva deciso perciò di mettersi al loro servizio, sul piano della promozione umana e dell'evangelizzazione. Vincendo molte resistenze, era riuscito a battezzare almeno seimila persone.

Oggi come allora, il Kerala ha un'alta percentuale di cristiani, circa il 20% della popolazione. La chiesa siro-malabarese è la più numerosa. Don Agostino morì nel 1973, dopo 52 anni di attività sacerdotale. Il vice postulatore della causa di beatificazione, p. Gianni Califano, ha spiegato che don Agostino non ha lavorato solo nella sua parrocchia, ma è andato ovunque la gente avesse bisogno di lui. “Don Agostino non solo dedicò tutta la vita al servizio dei più poveri, ma scelse anche di vivere come uno di loro. Alla chiesa e al popolo indiano, egli consegna l'eloquente testimonianza di un amore che si fa tutto a tutti”.



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