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Spiritualità del silenzio, L’esempio di madre Teresa

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Il tema del campo estivo delle delegate missionarie di quest’anno era: “La missione del Saverio continua con noi”. Dal 21 al 25 agosto, padre Ivaldo Casula ha ripercorso il cammino spirituale del Saverio, facendolo diventare anche il nostro cammino spirituale.

Un viaggio intercontinentale

Tre film ci hanno fatto percorrere gli oceani con il Saverio, per conoscere i problemi della missione di oggi. Ci siamo fermati in tre mondi, pieni di problemi: Burkina Faso in Africa; India e Cina in Asia. Abbiamo incontrato i bambini poveri e malati di oggi, in Africa e in Asia. Abbiamo visto come vivono i bambini in culture diverse. Il loro desiderio di salvezza a volte si realizza, a volte resta irrealizzato.

Abbiamo fatto tre giorni di riflessione al suono della campanella del Saverio, per incontrare i bambini delle missioni dove lui era passato.

Il viaggio che abbiamo compiuto, seguendo il Saverio, ci ha aiutato ad approfondire i problemi del mondo e a rafforzare i motivi del nostro impegno per la missione di oggi, con un nuovo stile di vita, basato sulla solidarietà e l’amicizia.

Un impegno di vita

Per aiutare gli amici lettori a fare un cammino di formazione missionaria, propongo “la spiritualità del silenzio”, di madre Teresa di Calcutta. Per rendere possibile il vero silenzio, madre Teresa diceva che si devono praticare cinque forme di silenzio.

  1. Il silenzio degli occhi: cercare sempre la bellezza e la bontà di Dio ovunque, ma chiuderli alle colpe altrui e a tutto ciò che è peccaminoso e turba l’anima.
  2. Il silenzio delle orecchie: ascoltare sempre la voce di Dio e il grido del povero e bisognoso. Resistere a tutte le voci che vengono dal maligno: il pettegolezzo, la maldicenza, le parole offensive.
  3. Il silenzio della lingua: lodare Dio e raccontare la Parola di Dio, che illumina e ispira, infonde pace e speranza, dà vita e gioia. Astenersi dal diffondere ogni parola che causi tenebra e morte, scompiglio e sofferenza.
  4. Il silenzio della mente: aprire la mente alla verità e alla conoscenza di Dio, nella preghiera e nella contemplazione, come Maria che meditava le meraviglie del Signore in cuor suo. Astenersi da ogni falsità e distrazione, che distruggono: i giudizi temerari, i sospetti sugli altri, i pensieri di vendetta.
  5. Il silenzio del cuore: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la forza. Amarci l’un l’altro come Dio ci ama, evitando egoismo, odio, invidia e cupidigia.


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