Speranza di primavera
SUD/NORD NOTIZIE
Bisogno di cambiare
Siria: tre anni di conflitto. “È inconcepibile che una tale catastrofe umanitaria avvenga sotto i nostri occhi senza alcun intervento”, l’ha detto il commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite, Guterres. Il conflitto in Siria, cominciato tre anni fa, ha provocato la più grave crisi umanitaria del mondo, con 9 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case. Circa due milioni e mezzo sono fuggite nei paesi vicini (Egitto, Iraq, Giordania, Libia e Turchia), che spesso sono privi delle infrastrutture necessarie per riceverle. Solo una piccola parte dei rifugiati siriani è stata accolta in Europa.
• Siria / 2: rilanciare il dialogo. Domenica 9 marzo sono state liberate le 13 suore greco-ortodosse e i loro tre collaboratori, sequestrati il 3 dicembre dal monastero di Santa Tekla, a Maalula, da un gruppo di miliziani islamisti. Come contropartita c’è stato il rilascio di 153 donne incarcerate nelle prigioni siriane.
Intanto, il nunzio apostolico, mons. Zenari, ha detto: “Abbiamo ancora la speranza che l’attesa primavera possa finalmente fiorire… Il dialogo va rilanciato e il mosaico umano, culturale e religioso della Siria dev’essere recuperato”.
• Libia: armi e conflitti. La Libia è diventata “una fonte importante” per il contrabbando di armi nel mondo. Lo sottolinea un rapporto che prende in considerazione una vasta gamma di armamenti. I trasferimenti illegali hanno coinvolto Tunisia, Ciad ed Egitto, paesi confinanti con la Libia, ma anche il Mali e il Libano. Sono stati inoltre rilevati tentativi di far giungere armi libiche anche in Siria.
A oltre due anni dalla caduta del regime di Gheddafi, migliaia di missili terra-aria restano ancora negli arsenali.
• Mozambico: contadini non risarciti. Le multinazionali del carbone non stanno versando i risarcimenti dovuti per legge alle comunità di contadini costretti a lasciare i loro villaggi a causa delle attività estrattive. I programmi statali di sostegno alle famiglie e alle comunità sono finanziati tramite le imposte sulle superfici occupate e la produzione delle società minerarie. A causa dell’inadempienza delle multinazionali oggi lo Stato non ha a disposizione i fondi necessari.
Infanzia in primo piano
• Sierra Leone: ex scuola di quartiere. La Sierra Leone ha un tasso di alfabetizzazione del 38%. Per cercare di migliorare la qualità dell’educazione, nel 2000 la Fondazione Avsi ha iniziato a sostenere il lavoro dell’ong Family Home Movement (FHM), fondata dal saveriano p. Bepi Berton. Sono nati così centri di accoglienza per bambini e ragazzi, oltre a progetti di reinserimento degli ex bambini soldato. La scuola di Mayenkineh, quartiere periferico della capitale Freetown, è una di queste. Oggi accoglie 1.600 studenti, dall’asilo alle superiori, e il 19 marzo ha celebrato i suoi primi 10 anni di vita.
• Messico: madri-bambine. La gravidanza tra le adolescenti è un problema molto grave in Messico ed è la seconda causa di abbandono scolastico tra le donne adolescenti. Dal 2000 il tasso di gravidanza tra le minorenni nella fascia di età 12-19 continua ad aumentare. La vergogna e i pregiudizi sociali sono alcuni dei motivi per i quali le adolescenti incinte abbandonano gli studi. Nella facoltà di Diritto dell’Università Juárez nello stato di Durango, gli studenti hanno creato un asilo nido (a pagamento) per i figli delle giovani studenti, operativo da mattina a sera.
• Messico / 2: traffico d'organi. Padre Solalinde, direttore della casa-rifugio “Hermanos en el Camino”, lo denuncia dal 2007. I narcos gestiscono un orrendo traffico d’organi, che coinvolge bambini sani da uccidere per prelevarne gli organi da vendere nel mercato nero, oltre a medici e cliniche compiacenti. Le autorità hanno sempre negato, fin quando hanno sgominato una banda criminale che li ha costretti ad ammettere l’esistenza di questo triste fenomeno.







