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È proprio vero che... tutto fa brodo?

Nel drappo che annuncia la GMG, la giornata mondiale della gioventù di Colonia, campeggia ben visibile lo sponsor di una banca, insieme a Tim e altre ditte. Ci interroghiamo sulla necessità - e anche sulla sconvenienza - di esporre pubblicità in chiesa e, soprattutto, di favorire l’immagine di banche che appoggiano e sono coinvolte nel commercio delle armi. Dopo tutto, ha senso esporre in chiesa striscioni con pubblicità varie?

 Ma per quali motivi fare una così grande pubblicità alla “banca”? Le riviste Missione Oggi, Mosaico di pace e Nigrizia da anni hanno lanciato la “campagna banche armate”, per sensibilizzare il vasto pubblico sui finanziamenti - sia pur entro il rispetto di una legge - che contribuiscono alla diffusione delle armi nel mondo, ricavando buoni compensi di intermediazione.

Con una lettera ben articolata e ragionata, i direttori delle tre riviste missionarie esprimono le perplessità e la contrarietà alla scelta dello sponsor e del reclame. Portano i dati ufficiali dell’ultima “relazione” governativa sulle operazioni finanziarie di armamenti. Si dichiarano “disponibili ad una riflessione seria, pacata e approfondita con diocesi, parrocchie, gruppi, associazioni, movimenti su questi temi che riguardano non solo i nostri stili di vita ma la stessa nostra testimonianza cristiana”.

Neanche ai papaboys è piaciuto. Lo dicono nel loro sito web: “A noi non piace! Non è la prima volta che lo sponsor si infila nelle chiese, insieme a preghiere e canzoni a marchio. Dobbiamo essere nel mondo, ma non del mondo... anche se non sempre ci riusciamo. Ma chi ce lo vorrebbe insegnare, se lo ricorda?” - si domandano i papaboys. “Senza alcun intento denigratorio, è lecito domandarsi (e domandare alle banche) quale sia la verità”.

Il presidente del comitato italiano per il sostegno economico alla GMG, ha risposto dicendosi dispiaciuto “per un’azione denigratoria, che genera confusione e crea disagio nella comunità ecclesiale; un’azione impropria anche nei confronti della banca cui moltissimi missionari si rivolgono per sostenere le proprie meritevoli iniziative...”.

Quanti siano i “moltissimi” missionari che si rivolgono alla banca in questione, non lo so. Io non ci sono. Forse perché non ho “mie proprie iniziative” che meritano un sostegno. Ma se il sostegno venisse dal commercio di armi, qualunque iniziativa cesserebbe di essere “meritevole”. E così anche per il “drappo” della GMG e per qualunque altra iniziativa “santa”. Neanche l’acqua santa può raddrizzare i mezzi storti.

Se il Signore Gesù ha scacciato dal tempio perfino i “venditori e compratori di colombe”, cosa farebbe con i “venditori e compratori di armamenti”? Ma forse, quel giorno, era andato fuori di testa... E chi osa pensare che una casa di preghiera possa diventare una spelonca di ladri?



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