Sono tornato a casa!
Il viaggio di ritorno in Congo RD è andato molto bene. Ad Addis Abeba ho trovato, come previsto, p. Gianni Magnaguagno (l'attuale economo regionale a Bukavu). Lui rientrava dall’Italia dopo la morte di sua sorella e ci siamo fatti compagnia per il resto del viaggio. Siamo entrati in Congo passando per la frontiera verso Uvira e ci siamo fermati a pernottare nella casa dei saveriani a Kilomoni, poco al di là della frontiera.
Il giorno dopo (domenica) abbiamo celebrato nella chiesa antistante la nostra casa, piena di gente. Abbiamo intrapreso il viaggio verso Bukavu, dove siamo arrivati felicemente verso le 14,30. Dopo aver pranzato e tirato fuori le cose che avevo nelle valigie, sono corso a Kadutu nella Casa-Famiglia a salutare i bambini, Merida e le altre mamme. Potete immaginare la gioia di tutti! Poi, quando è arrivato il mio collaboratore capomastro, siamo andati a Cimpunda a vedere l'andamento dei lavori. Come mi aspettavo, i lavori progrediscono molto bene e sono rimasto molto soddisfatto. A giorni cominceremo ad alzare anche l'ala sinistra del complesso e otterremo in tutto altre quattro aule scolastiche per la scuola di recupero, dove i bambini dai 10 anni in su, rimasti analfabeti perché troppo poveri, potranno andare a scuola senza dover pagare nulla.
Dire che mi sento a casa mia è poco. Provo una gioia immensa nel poter continuare a dedicare le mie energie a tutti questi bambini e a questa gente oppressa dalla povertà e da tante sofferenze. In questi pochi mesi trascorsi in Italia, oltre alla sensazione dolorosa di trovarmi in una società decadente dal futuro non certo roseo, mi era pesante anche il caldo afoso dell'estate. Speriamo non si espanda fino qui la minacciosa epidemia di ebola, presente nella parte settentrionale del Nord-Kivu. Si stanno già prendendo un certo numero di precauzioni per impedire che questo avvenga. Speriamo bene.







