Vai al contenuto principale
Condividi su

“Dove state andando?”, chiedo a un bambino che mi saluta correndo. “Sto andando a casa del mio amico Pierre. Dobbiamo studiare insieme, poi faremo una bella partita a pallone”, mi risponde lui tutto felice. È il sogno di ciascuno di noi di avere almeno un amico a cui aprire il proprio cuore e chiedere aiuto nelle difficoltà. I bambini africani mi hanno insegnato che basta poco per fare amicizia. Basta accorgersi di chi ti sta vicino, fermarti a parlare con lui e magari condividere una caramella insieme. Il resto verrà con il tempo.
Ce lo ricorda anche il dialogo tra il piccolo principe e la volpe. L’amicizia è fatta di riti, da ripetere ogni giorno.
Se ciò non accade, ecco che arriva la tristezza. E quando i bambini sono tristi, spesso, è perché sono stati lasciati soli. Ma quando poi si ritrovano, la tristezza se ne va e tutto ricomincia. Insomma, l’amicizia è una “malattia contagiosa”.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2764.19 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Dicembre 2004
Mi è stato chiesto di scrivere una specie di presentazione della mia breve storia passata. Desidero perciò fare con voi un percorso a ritroso, su e g…
Edizione di Dicembre 2006
Nella sua prima lettera dal Giappone, il 5 novembre 1549, Saverio si augura di imparare presto la lingua, in modo da parlare delle cose di Dio in mod…
Edizione di Novembre 2005
L’influsso benefico che san Francesco Saverio ha avuto nei paesi dove ha vissuto e lavorato è stato grande. Durante i secoli, il suo esempio ha attra…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito