Sogni di un bambino africano
“Dove state andando?”, chiedo a un bambino che mi saluta correndo. “Sto andando a casa del mio amico Pierre. Dobbiamo studiare insieme, poi faremo una bella partita a pallone”, mi risponde lui tutto felice. È il sogno di ciascuno di noi di avere almeno un amico a cui aprire il proprio cuore e chiedere aiuto nelle difficoltà. I bambini africani mi hanno insegnato che basta poco per fare amicizia. Basta accorgersi di chi ti sta vicino, fermarti a parlare con lui e magari condividere una caramella insieme. Il resto verrà con il tempo.
Ce lo ricorda anche il dialogo tra il piccolo principe e la volpe. L’amicizia è fatta di riti, da ripetere ogni giorno.
Se ciò non accade, ecco che arriva la tristezza. E quando i bambini sono tristi, spesso, è perché sono stati lasciati soli. Ma quando poi si ritrovano, la tristezza se ne va e tutto ricomincia. Insomma, l’amicizia è una “malattia contagiosa”.







