Signore, pietà
Solo questo mi viene da dire all'amico, al confratello missionario in Burundi. Lo so, è una risposta troppo breve, forse frettolosa. Ma che dire a uno che vive da anni il dramma della guerra civile e non sa più cosa fare per portare la pace? Ora conosciamo anche noi gli orrori della guerra. Ogni giorno sui mass-media le immagini del conflitto tra i Paesi della Nato e la Serbia, a motivo delle violenze commesse quotidianamente in Kossovo contro gli albanesi, costretti a fuggire qua e là per la cosiddetta "pulizia etnica".
Molti sono spaventati da questa tragedia così vicina ai nostri confini e vivono nell'angoscia e nel timore che l'incendio divampi presto in altre nazioni dell'Europa, portando a una terza Guerra Mondiale. Chi mai pensa al piccolo Burundi lontano e alla guerra tra hutu e tutsi che si protrae ormai da decenni?
Sappiamo che la soluzione, la pace; può venire solo da Gesù, dall'ascolto della sua parola: "Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, perdonate se volete essere perdonati". Gli esempi luminosi che p. Alberto ci ha ricordato, e soprattutto la generosità della mamma nera che piange i suoi figli morti senza odiare i loro assassini, ci dicono che solo l'amore può cambiare questo povero mondo dilaniato e ricoperto di sangue fraterno. Solo l'amore può vincere l'odio e riportare la pace.








