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Mi presento. Sono Remedina, ho 59 anni, una vita serena, un marito amorevole e una figlia dolcissima. Tutto perfetto si direbbe, se non fosse che...

Circa 36 anni fa, dopo qualche anno di fidanzamento, mi sono sposata con Francesco, un amore grande e bellissimo. Subito dopo è arrivata Chiara, una bimba stupenda, tanto attesa e tanto amata. L'anno dopo, però, bussò alla mia porta una malattia che si chiama “sclerosi multipla”. Le conseguenze erano peggioramenti del mio stato fisico giorno dopo giorno. La malattia mi aveva sconvolto la vita.
Mi mancavano le piccole, grandi gioie, anche solo una passeggiata con mio marito e la mia bimba. Ho iniziato a girare tanto per ospedali, in Sardegna e fuori. Mi guardavo attorno, guardavo la mia famiglia e guardavo dentro di me. Allora, ho capito: io sono fortunata!
Purtroppo ci sono situazioni peggiori o malattie più gravi, addirittura oltre la malattia c'è l'abbandono della persona che ti ha giurato “amore eterno”. Ci sono anche situazioni in cui non si ha nemmeno la gioia di stringere in braccio il proprio bimbo.

Io devo dire “grazie”, sono proprio fortunata! Se vuoi forza, devi dare forza. Ho una bella famiglia che mi ama e io avrei dovuto accettare tutto questo per far star bene anche loro. Grazie anche ai miei genitori che mi hanno trasmesso il dono della Fede, praticato da sempre fin da bambina. Mi sono affidata completamente a Gesù e alla Madonna, per darmi forza e serenità e per trovare il modo di riuscire a trasmetterla.
Offro sempre le mie piccole sofferenze per la mia famiglia o altre necessità. Anche in questo lungo periodo della pandemia, vorrei essere presente di più, ma non posso farlo come vorrei. Nonostante tutto, credo che con la preghiera si possa arrivare lontano, sino al cuore di Gesù e della Madonna.

Anche se non possiamo uscire, in tanti modi possiamo incontrare il Signore. Perché, se noi lo cerchiamo, Lui è sempre vicino a noi. Attraverso il telefono possiamo arrivare ovunque, anche se le nostre forze non lo permettono. Possiamo portare una parola di conforto e amicizia a chi aspetta. Ricordo la mia madrina Marisa. Faceva parte della Sacra Famiglia. Un giorno venne a trovarmi e mi disse questa frase: “Da me nulla posso, con Dio posso tutto”. Da allora questa frase è nel mio cuore e cerco di trasmettere a tutti lo stesso amore.



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